lunedì 9 marzo 2009

BIODIVERSITA', CAMMINO IN SALITA;SOFFRE 50% SPECIE

La Commissione ha reso pubblico il suo documento di valutazione sui progressi compiuti nella tutela della biodiversita', presentandolo tra l'altro al Consiglio Ambiente. La biodiversita' rappresenta un obiettivo prioritario nell'agenda politica dell'Ue. La valutazione intermedia evidenzia i progressi conseguiti da giugno 2006 e delinea le attivita' piu' importanti intraprese dalla CE e dagli Stati membri al fine di attuare il piano d'azione sulla biodiversita'. Le notizie non sono incoraggianti: il documento mostra che sara' altamente improbabile che l'Ue rispetti la sua tabella di marcia raggiungendo l'obiettivo di arrestare la riduzione della biodiversita' entro il 2010: nei prossimi due anni saranno necessari sforzi intensi, sia a livello comunitario sia da parte degli Stati membri, se vogliamo anche solo avvicinarci a tale obiettivo. I risultati iniziali delle prime verifiche sullo stato di salute delle specie e degli habitat protetti ai sensi della direttiva habitat mostrano che il 50% delle specie e fino all' 80% degli habitat di interesse europeo per la conservazione si trovano in uno stato di conservazione sfavorevole. Oltre il 40% delle specie europee di uccelli si trova in uno stato di conservazione sfavorevole. L'avifauna in habitat agricolo e' diminuita rapidamente nei decenni passati e comincia ora a stabilizzarsi, anche se il suo recupero richiedera' ancora del tempo. Inoltre il numero di specie invasive in Europa continua a crescere a ritmo sostenuto, con conseguenze economiche ed ecologiche sempre piu' negative. Vanno meglio le notizie dal fronte delle due direttive Uccelli e le direttive Habitat, che costituiscono la base giuridica della rete di zone protette Natura 2000. Dal 2006 gli Stati membri hanno proposto, ai sensi della direttiva Habitat, di sottoporre a tutela un'area di dimensioni superiori al Portogallo, estendendo per la prima volta la rete ai nuovi Stati membri. Allo stesso modo, ai sensi della direttiva Uccelli, gli Stati membri hanno designato un'area piu' estesa dell'Irlanda. La rete combinata Natura 2000 comprende attualmente piu' di 25.000 siti, che coprono il 17% circa della superficie totale dell'Unione europea. Il completamento della parte terrestre della rete Natura 2000 entro il 2010 e' sulla buona strada. Sono necessari sforzi aggiuntivi, in particolare al fine di finalizzare la rete marittima entro il 2012. L'adozione del piano d'azione dell'Ue per le foreste nel giugno 2006, e il conseguente avvio di un programma di lavoro adottato dagli Stati membri nel febbraio 2008, ha rappresentato un importante passo in relazione al patrimonio forestale. In diversi Stati membri sono in corso i lavori per l'elaborazione di piani di gestione dei bacini idrografici ai sensi della direttiva quadro sulle acque. Attualmente esiste una direttiva relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni. Il quadro comune per il monitoraggio e la valutazione per lo sviluppo rurale e' impegnato a integrare indicatori della biodiversita', in modo da poter valutare se le misure attuate nel quadro della politica di sviluppo rurale stiano portando vantaggi in termini di biodiversita'. La mancata adozione della direttiva quadro sulla protezione del suolo invece lascia ancora aperta un'importante lacuna legislativa riguardo alla conservazione della struttura e delle funzioni del suolo. E ancora molto c'e' da fare per un quadro omogeneo di conservazione e ripristino della biodiversita' nell'ambiente marino dell'Ue, anche se la direttiva quadro sulla strategia per l'ambiente marino, adottata nel giugno 2008 costituisce una base importante al fine del raggiungimento di un buono stato ecologico dell'ambiente marino e di un migliore stato di conservazione della biodiversita' marina nell'Ue. Ma molto resta da fare nella lotta alla pesca illegale. Nel quadro dei programmi operativi per il periodo 2007-2013 cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e dal Fondo di coesione, gli Stati membri hanno stanziato 2 719 milioni di euro per la promozione della biodiversita' e la tutela della natura. Altri 1.146 milioni di euro sono stati stanziati per la tutela del patrimonio naturale, tra cui progetti sulla biodiversita'. Anche lo stanziamento di 1.376 milioni di euro destinato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio naturale nell'ambito del turismo comprendera' finanziamenti in tal senso. Ma gli stanziamenti nazionali sono ancora esigui. Tutti gli Stati membri, tranne tre, e Italia compresa hanno stanziato fondi per la tutela della biodiversita', ma il cammino e' ancora lungo.

fonte: ansa.it

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