I primi rifiuti sono arrivati nella discarica di Chiaiano, a Napoli, durante la notte di ieri, dopo la firma dell'ordinanza di Guido Bertolaso. La soluzione del governo alla gravissima emergenza spazzatura che ha investito per mesi la Campania è però una sconfitta per il quartiere, esausto, e per i comitati civici, che ieri sera sono tornati a protestare. Cassonetti ribaltati, e fumogeni colorati: immagini già viste nella periferia nord della città, alla rotonda Titanic, cuore del presidio. Non ci sono stati scontri, però. E alla fine, lo sconforto degli amministratori locali si esprime nelle parole del sindaco di Marano, Salvatore Perrotta: valuta possibili dimissioni e legge la delibera di giunta che proclama il lutto cittadino per domani, diffidando tutti a sospendere gli sversamenti.
Diversa la reazione di Rosa Russo Iervolino. Il sindaco di Napoli insiste sulle verifiche che hanno preceduto l'apertura della discarica, contestata dai suoi oppositori per il fatto di trovarsi nel cuore di un parco urbano, su cui affacciano gli ospedali della città, in un territorio attraversato da una falda acquifera. Le verifiche della struttura del sottosegretariato ai rifiuti dicono però che il posto è idoneo e sicuro. "Mi auguro che la situazione si rassereni - ha detto Iervolino - C'è stato un lavoro prodromico fatto con attenzione da Bertolaso e certamente ora anche la vigilanza sul sito sarà intensificata". "Chiaiano rientra nella strategia di Bertolaso - ha continuato - Oltretutto avere una discarica vicino alla città abbatte i costi: per portare l'immondizia dall'altra parte della regione dovevamo sopportare un costo enorme. E poi dal momento in cui l'allestimento della discarica è stato programmato al momento in cui è stata aperta c'è stata la possibilità di fare tutti gli accertamenti anche di tipo ambientale e sanitario".
La lunga giornata di Chiaiano è iniziata dunque col nuovo giorno: la notizia della firma del sottosegretario Bertolaso è arrivata infatti ieri notte. Entrano poco dopo nell'area i primi autocompattatori, una decina, e scaricano nel sito allestito dalla Protezione Civile in circa sei mesi. Ha una capienza di circa 700 mila metri cubi (divisi in due vasche principali), e nella prima fase, a quanto si apprende, verranno portate non più di 200 tonnellate di rifiuti al giorno: per completare le opere di bonifica e quelle relative alla viabilità della zona. I manifestanti si riuniscono nel piazzale Rosa dei venti, noto come Titanic, avamposto della protesta nei mesi bollenti della scorsa primavera - risale al 20 aprile 2008 la prima manifestazione di migliaia di cittadini - e parte il corteo.
Direzione Marano, il comune che condivide con i chiainesi la ferrea opposizione alla discarica. Il sindaco Perrotta si sfoga: "Oggi provo amarezza e un senso forte di sfiducia nelle istituzioni. Quella di stanotte è una forzatura inutile. Sono stati anche sordi al mio appello di aspettare il 25 febbraio, quando è attesa la pronuncia del Tar del Lazio sul nostro ricorso". I problemi sono stati messi "sotto il tappeto", aggiunge, parlando di "stupro del territorio". Intanto i comitati civici chiedono a tutta la città di unirsi alla protesta: "Le alternative esistono - sostengono - e sono boicottate per garantire l'assalto ai fondi pubblici"fonte: lanuovaecologia.it

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