G8 AMBIENTE:IEA, EFFICIENZA E RINNOVABILI CONTRO CRISI/ANSA
Migliorare l'efficienza energetica e aumentare la diffusione delle fonti rinnovabili come strada di contrasto alla crisi economica e per un futuro sostenibile. L'efficienza energetica (contribuisce per il 36% alla riduzione globale) degli edifici (lontani da un livello ottimale), per esempio, consentirebbe un elevato numero di posti di lavoro e un abbattimento del costo delle bollette. Le fonti rinnovabili soltanto nel comparto dei pannelli fotovoltaici permetterebbe tra il 2010 e il 2050 l'installazione di 215 milioni di metri quadri all'anno. Incentivi all'energia pulita offrirebbero 30.000 posti di lavoro per ogni miliardo investito nei paesi Ocse.
Questi alcuni dei principali aspetti, di una possibile rivoluzione energetica (definito uno scenario) legati a un "new deal" verde, contenuti in un rapporto della Iea (International energy agency) per il Forum sulle tecnologie a bassa emissione di carbonio organizzato a Trieste dal ministero dell'Ambiente in vista del G8 Ambiente di Siracusa dal 22 al 24 aprile. Per quanto riguarda, lo scenario sulle politiche di riduzione di CO2 si basa su quattro punti: efficienza energetica, diffusione delle fonti rinnovabili, stoccare la CO2, operare uno switching di combustibili.
L'aumento dell'efficienza energetica, "pietra angolare di ogni approccio alla sostenibilità", comporta la più grande quota di riduzione di CO2: un obiettivo legato soprattutto a "buone politiche". Serve poi un ulteriore massiccio aumento delle fonti rinnovabili (circa il 21% di riduzione globale). La cattura e lo stoccaggio del carbonio contribuisce alla riduzione di emissioni di circa il 19%.
Quanto allo switching di combustibile, una parte importante del passaggio è legato a un aumento del nucleare (32 centrali dovrebbero essere costruite al 2050), del gas naturale, e dei biocarburanti soprattutto per i trasporti. Sul versante delle misure verdi anti-crisi, continua l'Agenzia internazionale dell'energia, esistono enormi opportunità per garantire una crescita sostenibile in campo energetico, migliorando e ampliando i programmi esistenti per essere in grado di investire rapidamente.
Le agevolazioni dovrebbero andare, oltre che alle fonti rinnovabili (al 2050 quasi metà del totale dell'energia sarà rinnovabile), all'edilizia (un ulteriore stimolo temporaneo) e ai trasporti (un buon esempio è "la misura italiana di dare un incentivo" per la sostituzione dell'auto con un nuovo veicolo a bassa emissioni, il credito d'imposta Usa per i veicoli ibridi ed elettrici e le stazioni di ricarica, oltre che investire nei trasporti urbani e nelle ferrovie).
Uno studio americano stima che l'impatto di un pacchetto di 100 miliardi di dollari sul mercato del lavoro creerebbe un totale di due milioni di posti di lavoro. In una certa misura, rileva l'Agenzia internazionale dell'energia, l'elevato tasso di creazione di posti di lavoro riflette la poca efficienza economica delle energie rinnovabili, ma la creazione di posti di lavoro nel breve periodo è un vantaggio. Le fonti rinnovabili e la ricerca sono invece le opzioni migliori per il contenimento dei costi in futuro.
fonte: lanuovaecologia.it
fonte: lanuovaecologia.it

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