Passano le mozioni sul clima presentate dal Pdl e dalla Lega Nord. respinte quelle presentate da Pd, Italia dei Valori e Udc. Il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso è intervenuto per esprimere il parere favorevole del governo sulla mozione Pdl Il testo presentato dal Pdl
L'Aula del Senato ha approvato le mozioni sul clima presentate dal Pdl e dalla Lega Nord, ha respinto invece le altre mozioni presentate rispettivamente da Pd, Italia dei Valori e Udc. Il sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso è intervenuto in Aula per esprimere il parere favorevole del governo sulla mozione Pdl (primo firmatario il senatore D'Alì) ma solo come raccomandazione. Bertolaso ha dato invece parere negativo alla mozione dell'Italia dei Valori e si è rimesso all'Aula per le mozioni dell'Udc (primo firmatario D'Alia) e del Pd (primo firmatario Della Seta). Il capo della Protezione civile ha dato invece parere positivo alla mozione della Lega Nord.
Quest'ultima è stata la mozione più votata, avendo ottenuto 122 voti favorevoli, 5 contrari e 92 astensioni. La mozione del Carroccio impegna il governo a proseguire nell'adozione di misure per il sostegno degli investimenti diretti al risparmio energetico e allo sviluppo di "tecnologie pulite" nel settore delle costruzioni pubbliche e private. La mozione chiede anche di introdurre la certificazione energetica degli edifici, a favorire l'ammodernamento del parco immobiliare secondo criteri di sostenibilità ambientale.
I senatori del Carroccio chiedono inoltre una semplificazione delle procedure per l'installazione di impianti che utilzizano fonti rinnovabili. Quindi si chiedono politiche nuove per trasporti a bassa emissione, lo sviluppo della mobilità per tramvie e piste ciclabili. A favorire, con lo sviluppo di energie rinnovabili, tutte le aizoni per l'avviamento di programmi coerenti con quelli europei in materia di nucleare di quarta generazione.
"L'approvazione con i voti dei senatori del Pdl di una mozione sul clima che sostanzialmente nega la gravità della crisi ambientale e sbeffeggia le analisi della comunità scientifica, mette l'Italia fuori dal mondo" ha dichiarato il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda. "Davanti all'unanimità del consenso scientifico mondiale sulle gravi conseguenze sull'ambiente e sull'uomo dovute ai cambiamenti climatici- ha riipreso - il comportamento negazionista del governo e della maggioranza raggiunge vertici tra il comico e il surreale". Per Zanda è una scelta "miope e dannosa" quella indicata nella mozione del PdLldove "problemi centrali per il futuro della Terra, come il clima e l'ambiente, vengono rappresentati come sostanzialmente inesistenti".
"Facendo esattamente il contrario - aggiunge - dei governi di tutto il mondo, siano di destra o di sinistra, che hanno deciso di affrontare prioritariamente questi temi investendo in studi, ricerche, sperimentazioni e soprattutto in politiche concrete, serie concordate su scala globale. Scienziati, climatologi, Premi Nobel ed esperti possono anche non essere sempre d'accordo sulla tempistica e le dinamiche dei mutamenti o sulle specifiche strategie da porre in essere per affrontarle. Però - conclude Zanda - nessuno, tranne i senatori del centrodestra, giunge a negare la gravità dei mutamenti climatici e le gravità dei rischi che ne conseguono per la vita dell'uomo, anche in termini sociali ed economici".
fonte: lanuovaecologia.it

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