mercoledì 2 gennaio 2008

Ddl Finanziaria 2008, 10 milioni di euro per lo sviluppo dell'idrogeno

Tra le novità contenute nel Ddl definitivamente approvato al Senato il 21 dicembre 2007, spicca l'agevolazione Ici per gli impianti a fonti rinnovabili (3 anni per il solare termico, 5 anni per gli altri).

Il Senato ha confermato quanto proposto dalla Camera dei deputati in materia di quota obbligatoria di biocombustibili per autotrazione da immettere in commercio (3% nel 2009), divieti alla commercializzazione di elettrodomestici, motori elettrici e lampadine inefficienti (dal 2010 e dal 2011) e riconoscimento del prolungamento dei certificati verdi (ex Dlgs 152/2006, da 8 a 12 anni) a tutti gli impianti costruiti dopo il 1° aprile 1999.

Dal 2009, infine, il permesso di costruire sarà subordinato alla certificazione energetica dell'edificio; i regolamenti comunali dovranno prevedere l'installazione di impianti elettrici a fonti rinnovabili (minimo 1 kW per le abitazioni e 5 kW per le industrie).


fonte: reteambiente.it

Piacenza premia la raccolta differenziata

Sono stati premiati nei giorni scorsi i Sindaci dei Comuni della Provincia di Piacenza che, nel corso del 2006, hanno conseguito i migliori risultati in termini di raccolta differenziata. Si tratta di Villanova, Gropparello, Cortemaggiore e Nibbiano, che il 18 dicembre scorso, presso la sede dell´Agenzia d´Ambito per i servizi pubblici di Piacenza, hanno potuto beneficiare anche di un premio in denaro. I dati, forniti dall’ Osservatorio Provinciale dei Rifiuti, gestito da Arpa Piacenza, pongono in cima alla classifica Villanova, che con il 67,68% ha ottenuto la performance migliore, ottenendo in questo modo i 7000 euro messi in palio da ATO e ARPA, promotori del concorso.

Oltre che le realtà con la percentuale assoluta maggiore di raccolta differenziata, un secondo premio era destinato a quei Comuni che avevano fatto registrare l’incremento percentuale maggiore rispetto all’anno precedente. Premio questo che, essendo nuovamente Villanova il Comune più “virtuoso”, è stato assegnato al secondo classificato, il Comune di Cortemaggiore, che ha aumentato del 6,57% la percentuale di differenziata rispetto al 2005, aggiudicandosi i 3000 euro in palio. Analoghi riconoscimenti sono stati assegnati quest’anno anche ai comuni appartenenti alle Comunità Montane: in questa speciale graduatoria, a prevalere è stato Gropparello, con il 26,27% di raccolta differenziata e 5.000 euro di premio, mentre il maggiore incremento nei dodici mesi è stato fatto registrare da Nibbiano (3.000 gli euro vinti dalla municipalità) con una variazione positiva del 5,29%.

Oltre a ricevere i premi in denaro, le Amministrazioni vincitrici hanno ricevuto una targa e diversi gadget per le scuole, come riconoscimento alla cittadinanza per i risultati ottenuti durante il 2006.

fonte: ermesambiente.it

CODICE AMBIENTALE: CON RIFORMA SANATE 6 INFRAZIONI COMUNITARIE

Il Consiglio dei Ministri ha approvato venerdì 21 dicembre 2007, in terza e ultima lettura come prescrive la legge, su proposta del ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio lo schema di decreto legislativo correttivo al Codice ambientale (dl 152/2006). Con questo decreto saranno sanate 6 infrazioni comunitarie, già aperte nei confronti del nostro paese, e 2 condanne della Corte di Giustizia.

"Con questo provvedimento - ha dichiarato il ministro Pecoraro Scanio - diventiamo un paese europeo, coniugando rigore nel rispetto dell'ambiente e semplificazione burocratica. Ora si tratta di proseguire su questa strada. Per questo il nostro impegno è quello di intervenire sul tema delle terre e rocce da scavo nel prossimo decreto 'salva infrazionì .

Potremo così sanare anche la più recente condanna che l'Italia ha ricevuto proprio nei giorni scorsi. Insieme, stiamo lavorando per i nuovi decreti correttivi che riguardano acqua, bonifiche, aria e danno ambientale".

Lo rende noto un comunicato dell'Ufficio stampa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

In sintesi, il decreto approvato il 21 dicembre - rispetto alle norme in vigore - riscrive integralmente le norme in materia di VIA e VAS (Valutazione d'Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica) e stabilisce tempi certi per la VIA - che andrà fatta sul progetto definito e non più preliminare - dai 150 giorni ad un massimo di 330 giorni (per le opere più complesse) senza possibilità di prolungamenti indefiniti.

È stato inoltre eliminato il silenzio-rigetto, ossia il meccanismo automatico in base al quale in assenza di risposte si considerava rifiutata la richiesta valutazione presentata. Ora si avrà sempre un provvedimento motivato entro i termini stabiliti. In caso di superamento dei termini il provvedimento andrà alla decisione del Consiglio dei Ministri. Il provvedimento recepisce anche le direttive comunitarie in materia di partecipazione dei cittadini che oggi sono sostanzialmente esclusi dal processo decisionale. I cittadini potranno così intervenire già all'inizio dell'iter procedimentale. La modifica delle norme relative alla Vas consentirà di superare le infrazioni comunitarie aperte nei confronti del nostro paese.

In materia di rifiuti, il decreto ristabilisce la gerarchia dei principi di gestione: riduzione, riutilizzo, riciclo. Prevede una nuova disciplina del settore dei consorzi che sono lo strumento con il quale i produttori (insieme con recuperatori e riciclatori) si fanno carico di gestire i rifiuti e gli imballaggi da essi prodotti.

Il provvedimento varato oggi prevede alcune semplificazioni: per il Mud sono state esonerate le imprese fino a 10 dipendenti (per i rifiuti non pericolosi). Il registro di carico e scarico è stato unito al registro Iva per gestori di rottami ferrosi e non ferrosi, così come è stato chiesto dalle commissioni parlamentari. Infine, è stato previsto un sistema di tracciabilità satellitare per offrire le massime garanzie di controllo eliminando inutili ed eccessivi ricorsi alle certificazioni cartacee.

fonte: ambiente.it

Roghi e proteste a Napoli

Nel quartiere di Pianura la polizia è intervenuta per sbloccare un presidio di manifestanti contro l'eventuale apertura del sito di stoccaggio di Contrada Pisani. Nella notte 75 roghi nella provincia
Momenti di tensione a Napoli, nel quartiere periferico di Pianura, dove la polizia ha effettuato una manovra di alleggerimento, intervenendo sul presidio di manifestanti che bloccava dall'alba di oggi il traffico veicolare, in via Montagna Spaccata.

Una protesta, annunciata con un corteo previsto alle 9, contro l'eventuale apertura del sito di stoccaggio di Contrada Pisani. La circolazione delle auto è parzialmente ripresa. Un gruppo di manifestanti continua a presidiare il posto.

Nel fratempo solo nel napoletano il bollettino della scorsa notte segnala 75 interventi dei vigili del fuoco, dalle 20 di ieri sera alle 8 di stamattina, per spegnere i famigerati roghi accesi sui rifiuti accumulati in strada, che contribuiscono a intossicare città e provincia.

Un'emergenza che investe tutto il territorio provinciale e che ha costretto a richiamare due squadre di operatori a lavoro, in turno straordinario. Il comando di Napoli dei vigili del fuoco èha chiesto l'invio nel capoluogo partenopeo di alcune colonne mobili da altri Comandi.

fonte: lanuovaecologia.it

Socio amministratore e lavoratore : l’Inps conferma la doppia iscrizione

Nonostante la Cassazione con sentenza n. 20886 del 5 ottobre 2007 ha statuito che è incompatibile per il socio amministratore e lavoratore di srl commerciale la doppia iscrizione alla gestione commercianti e alla gestione separata, l’Inps con nota del 4 dicembre 2007 rende noto che l'Ente rivedrà le proprie posizioni, assunte in sede di applicazione della normativa vigente, solo in presenza di un consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità.
Ciò sta a significare che l’Inps “prudenzialmente” attende altre sentenze di legittimità univoche anziché affrontare da subito la problematica della doppia imposizione contributiva e che nulla cambierà nell’immediato in riferimento alle posizioni previdenziali dei soci amministratori e lavoratori di società commerciali.

Eppure la norma di cui all’articolo all’art. 1 comma 208 della Legge 23 dicembre 1996, n. 662 parla chiaro: “Qualora i soggetti di cui ai precedenti commi esercitino contemporaneamente, anche in un'unica impresa, varie attività autonome assoggettabili a diverse forme di assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti, sono iscritti nell'assicurazione prevista per l'attività alla quale gli stessi dedicano personalmente la loro opera professionale in misura prevalente. Spetta all'Istituto nazionale della previdenza sociale decidere sulla iscrizione nell'assicurazione corrispondente all'attività prevalente. Avverso tale decisione, il soggetto interessato può proporre ricorso, entro 90 giorni dalla notifica del provvedimento, al consiglio di amministrazione dell'Istituto, il quale decide in via definitiva, sentiti i comitati amministratori delle rispettive gestioni pensionistiche”.

Questa norma disciplina l’ipotesi nella quale un soggetto svolga un’attività che, all’interno dell’impresa, potrebbe condurre all’iscrizione all’una o all’altra gestione. La scelta di una o dell’altra gestione è diretta ad evitare un’ingiusta duplicazione d’una contribuzione riferibile ad una sola fonte di reddito.

Tuttavia, bisognerà attendere altre pronunce della Suprema Corte (se e quando ci saranno) per poter sperare nella corretta applicazione della normativa vigente da parte dell’Istituto.

fonte: newsfood.com

Ecopass, battesimo senza trauma

Sarà che Milano è ancora in vacanza ma le prime ore di ecopass, il pedaggio antismog, al contrario di ogni previsione, stanno filando via lisce senza problema. Da stamane alle 7,30 si paga per entrare in centro a Milano attraversando i 43 varchi dei Bastioni. La registrazione delle targhe dei mezzi che superano i varchi avviene automaticamente grazie alle telecamere, e non ci sono stati per ora i temuti rallentamenti lungo le tangenziali interne. La fascia oraria dura fino alle 19,30. La multa è di 70 euro, più 11 per spese di notifica.

I milanesi hanno acquistato finora 2.900 abbonamenti agli ecopass, i permessi per entrare a pagamento: un numero esiguo se raffrontato alle decine di migliaia di veicoli che fino agli ultimi giorni dello scorso anno entravano ogni giorno in centro. Il sindaco Letizia Moratti si aspetta, grazie a questa misura, una diminuzione del 10 per cento del traffico cittadino.

La macchina organizzativa dell'amministrazione comunale si è messa in moto, ma avuto problemi soprattutto per i pagamenti on-line e per il numero verde che è congestionato e obbliga a lunghe attese al telefono. Il sistema di pagamento informatico ha mostrato fin da subito i suoi limiti e ieri si è bloccato.
Di conseguenza si è bloccato anche quello per i pagamenti con carta di credito attraverso il numero verde.

Sono sul piede di guerra i commercianti che minacciano di far ricadere sui consumatori il costo dell' accesso in centro e parlano di "oneroso balzello".

Per chi entra oggi, c'è tempo fino alla mezzanotte di domani per pagare il permesso di accesso. Un sistema questo, per rendere ancora più soft l'avvio di questa prima giornata di ecopass, a condizione però che il sito del Comune di Milano torni a offrire un servizio regolare, dopo giorni di interruzione per problemi tecnici.

I tecnici avevano indicato la fascia oraria di apertura (7,30-9,30), quella di maggior afflusso di auto. I viali di circonvallazione però sono rimasti scorrevoli e gli automobilisti hanno trovato senza problemi un posteggio nei parcheggi lungo la Cerchia dei Bastioni. Ecopass resta in vigore dal lunedì al venerdì dalle 7 e 30 alle 19 e 30.

fonte: repubblica.it

"Anche in Italia è rivoluzione verde chi rimane fermo si farà del male"

Macchina a vapore, ferrovia, illuminazione a gas, telegrafo. Non esiste un simbolo singolo della prima rivoluzione industriale. Nel giro di qualche decennio comparve una lunga serie di conquiste che avrebbero trasformato radicalmente il mondo. Fu il risultato dell'impegno degli scienziati e degli ingegneri delle grandi potenze europee, che seppure in concorrenza tra loro, diedero vita a un gigantesco sforzo collettivo per vincere le sfide della società dell'epoca. Oggi sta accadendo qualcosa di simile, anche se non tutti sembrano coglierne la portata.

"La rivoluzione è in atto". "Bisogna rendersi conto che è in atto una rivoluzione e a stare fermi ci si fa del male. Gli sforzi di tanti si stanno concentrando nella ricerca di soluzioni in grado di garantirci un sistema energetico sostenibile e questo mi rende ottimista", spiega Massimo Orlandi, amministratore delegato di Sorgenia, primo operatore privato del mercato energetico italiano grazie anche a una strategia aziendale rivolta già da diversi anni verso il campo delle rinnovabili e del risparmio energetico.

Il termometro degli investimenti. "Ora - prosegue - ci stiamo tutti spremendo le meningi su come mantenere consumi e tenore di vita simili a quelli attuali riducendo la C02. Sia il mondo della ricerca che quello dell'industria sono partiti, il problema è in cima all'agenda di tutti quanti e questa macchina che si è messa in viaggio merita di essere seguita con ottimismo". "Nel 2007 in California - ricorda ancora Orlandi - gli investimenti dei fondi di venture capital in green technologies hanno superato quelli destinati allo sviluppo di nuovi software, questo è il segno dell'ottimismo. Si è compreso che la Microsoft del futuro uscirà da questo settore".

Sono i piccoli a tirare la volata. Dove l'ottimismo di Orlandi vacilla è semmai quando dai grandi scenari internazionali lo sguardo si rivolge al più ristretto orizzonte di casa nostra. "In Italia - dice - fare le cose è difficile, lasciare che in campi come l'eolico a decidere siano gli enti locali significa non rendersi conto delle priorità". "Inoltre - sottolinea ancora Orlandi - molti parlano e pochi fanno. Le azioni spesso sono solo mediatiche, se si vuole trovare dei veri segnali del cambiamento in atto bisogna guardare alle società più piccole, che hanno stimoli autentici e stanno scommettendo sul serio su questa strada".

Le certezze di Pasquale Pistorio. Difficile non ammettere che quelli sollevati dal manager Sorgenia siano guasti tipici del nostro Paese. Eppure, nel campo degli ottimisti, c'è chi è pronto a puntare anche su una specifica qualità italiana. E non è qualcuno da poco, visto che si chiama Pasquale Pistorio e dopo una lunga carriera alla guida della STMicroelectronics ora è vicepresidente di Confindustria con delega all'innovazione e responsabile del Progetto Energia di Industria 2015, il grande piano di investimenti mirati messo in piedi dal ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani per dare uno scossone alla nostra impresa.

La scommessa sull'Italia. "Le nazioni moderne hanno il dovere di conciliare qualità della vita e competitività di beni e servizi. L'esperienza che ho dell'Italia e degli italiani, dalla Lombardia alla Sicilia, mi porta a pensare che, malgrado tutti gli indicatori contrari, il nostro potenziale di successo sia relativamente più elevato di quello di molti paesi concorrenti". La sua professione di ottimismo Pistorio ha scelto di porla anche a motto del sito di Symbola, la fondazione per la promozione delle eccellenze nazionali di cui è uno degli animatori.

L'allievo di Amory Lovins. Non è un caso se Pistorio è forse in Italia il massimo ammiratore di quel campione mondiale dell'ottimismo che è Amory Lovins. Seguendo con entusiasmo i consigli del visionario ambientalista americano, il vicepresidente di Confindustria durante la gestione della STMicroelectronics ha ottenuto dei risultati straordinari. "Alla Stm - spiega quando gli viene chiesto di ricordare quella fantastica esperienza - ogni ogni anno vengono inventati e messi in pratica, in media, 300 piccoli interventi che si traducono in altrettanti miglioramenti di efficienza. Nel 2004 ci sono costati 35 milioni di dollari. E ci hanno fatto risparmiare 102 milioni sulla bolletta energetica, 17 su quella dell'acqua e 54 milioni sugli acquisti di prodotti chimici".

Ora tocca a Telecom. Risultati talmente brillanti che durante la brevissima stagione alla guida di Telecom (da aprile a dicembre 2007) una delle prime cose che il manager ha voluto fare è stato convocare nuovamente Lovins (il suo arrivo in Italia è atteso per l'inizio del 2008), chiedendogli di trasformare la più grande azienda italiana in un modello di efficienza energetica. E' grazie a questo curriculum che Pistorio è stato scelto da Bersani per valutare le oltre mille proposte di innovazione presentate a Industria 2015. "Le imprese - spiega - hanno risposto con grandissimo interesse e attenzione, a riprova della grande vitalità delle nostre aziende".

Il peso dei numeri. Nel progetto Industria 2015 è coinvolto anche il direttore scientifico del Kyoto Club Gianni Silvestrini, consulente del ministro Bersani per l'efficienza energetica. In passato ha conosciuto i tempi bui in cui il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli scommetteva sul fallimento del Protocollo per la salvaguardia del clima, convinto che la Russia non lo avrebbe mai sottoscritto. Impossibile oggi non arruolarlo nel partito degli ottimisti e le cifre che snocciola sembrano dargli ragione. "Un'azienda leader come la Merloni - ricorda - ha messo in cantiere la produzione di 300 mila metri quadrati annui di solare termico e gli americani sono accorsi sbalorditi per capire come una piccola azienda campana (l'Elettronica Gelbison, ndr)è stata in grado di risolvere i loro problemi nella gestione della temperatura delle lampade a led. Con 235 MW di fotovoltaico installati, il quadruplo di quanto fatto in venti anni, ora siamo nella troika europea insieme a Spagna e Germania e anche nella produzione di tecnologie stiamo riguadagnando posizioni".

L'onda lunga. "L'onda - conclude - è partita a un ritmo imprevedibile appena un anno fa. L'Italia che vedremo tra due o tre anni è completamente diversa da quella attuale, la piccola e media impresa ha capito che la rivoluzione energetica è già iniziata e chi non si adegua è perduto".

Vai alla prima puntata

Vai alla seconda puntata
Vai alla prima puntata
Vai alla seconda puntata

fonte: repubblica.it

"Emergenza rifiuti,per favore mandate l'esercito"

Mi chiamo Antonio, sono un cittadino di San Giorgio a Cremano (NA). Vi regalo questo video perché voi lo pubblichiate. Buona visione.

Ecco quello che ho visto dal mio balcone di casa a Mezzanotte...

Vi invito a vedere il filmato fino alla fine... particolarmente interessante quando prendono fuoco entrambi i cumuli di spazzatura.

Vi assicuro che sono scene di ordinaria amministrazione. Non capita solo a Capodanno!

GUARDA IL VIDEO

L'aria ovviamente era bellissima da respirare, bella come lo spettacolo che si poteva ammirare ed ovviamente priva di diossina.

Pensare che c'è chi attacca le forze dell'ordine che fanno il loro dovere a caricare i camorristi fuori dalle discariche ed dai siti di stoccaggio, impediscono ai camion di scaricare i rifiuti.

Pensare che c'è chi difende i camorristi che non vogliono che vada in funzione l'unico termovalorizzatore che abbiamo (paura della diossina ... e noi che respiriamo da anni coi rifiuti in fiamme per le strade? E tutti gli altri paesi civili d'Europa che hanno i termovalorizzatori?)

Pensare che c'è chi si oppone all'apertura di nuovi siti dove conferire i rifiuti.

È ora di pulire le strade.

È ora di difendere la nostra salute e di smetterla coi giochetti di chi vuole che questa situazione persista in eterno. Solo queste persone hanno interesse che si chiudano i siti esistenti e non se ne aprano di nuovi. Non possiamo difenderli. Non è più ammissibile.

Noi la spazzatura la buttiamo. La camorra ci mangia.

Mandiamo l'esercito avanti ed i camion dietro a scaricare.

Puliamo le città. Evitiamo la catastrofe. Evitiamo le epidemie ed i tumori.

Spero che questo serva a farvi capire la dimensione del problema. Sono mesi che non ritirano la spazzatura da qui ed anni che dura l'emergenza.

Come è possibile che invece di pensare a dove andare a riporre tutte queste tonnellate di spazzatura che infestano le città si pensa a dire no a possibili soluzioni per tamponare l'emergenza?

Se lo dico è perché è una situazione che vivo di persona e perché ho il coraggio di dire le cose come stanno. Spero di non sembrare presuntuoso e mi scuso se può sembrare il contrario. Poi si sa, qui si fa presto a pensare male, ma io ho il coraggio delle mie azioni e mi assumo le responsabilità di quello che dico.

Evidentemente qui non è solo colpa della sinistra, altrimenti ad esempio, non si spiegherebbero certi dirigenti di società miste nate per gestire la situazione rifiuti nominati grazie ad uomini di opposta tendenza politica quando al governo c'erano altri. Società che non potevano partecipare a gare ed appalti perché erano in odore di camorra ed avevano il veto delle autorità. Società che sono andate in liquidazione dopo aver dilapidato milioni di euro dei contribuenti.

Allora due sono le cose: o quando passeggio per le strade della mia città e dei dintorni e quando mi affaccio dal balcone, sogno e vedo e respiro una realtà che non è reale, o sono io che non ho capito niente e continuo a non capire.

Noi non dovremmo difendere nessuno se non i cittadini onesti e la loro salute, prima ancora che la loro dignità. Ecco qual è la priorità. Pulire le città, non chiudere i siti ufficiali. Perché si permette che persistano solo le discariche abusive gestite dalla camorra e ci foderiamo gli occhi di prosciutto? Perché la gente non protesta davanti alle discariche abusive della camorra?

Lo sappiamo tutti che è così.

Se sbaglio qualcosa fatemelo notare, non sono perfetto, può darsi che sbagli e che mi convinca che è così, può darsi che riesca a convincere anche quei due vecchietti di novanta anni, miei vicini di casa, che mi hanno telefonato disperati perché quelli della società dei rifiuti avevano posto dei container pieni di rifiuti in decomposizione fuori la loro abitazione e non potevano più aprire le finestre ed uscire di casa. Può darsi che ci riesca. Se volete ve li faccio conoscere. Loro non vanno a protestare. Loro non ce la fanno. Loro chiamano le istituzioni perché sono brava gente.

Scusate lo sfogo ma vi prego di pubblicare almeno il video: servirà sicuramente a qualcosa.

Grazie.

Buon anno.

fonte: repubblica.it

Zapatero promette di piantare un albero per ogni spagnolo nei prossimi 4 anni

Per ora è la più originale tra le promesse della campagna elettorale: un albero per ogni spagnolo entro i prossimi quattro anni. L’impegno “verde” preso dal premier uscente, il socialista José Luis Rodriguez Zapatero, in caso di rielezione, rientra tra le misure da adottare per contrastare il cambio climatico e il riscaldamento del pianeta. La penisola iberica conta di difendersi con una barriera di fronde: 45 milioni di alberi, uno per abitante della Spagna, dove la vegetazione è attualmente formata da 12 miliardi di piante, che ricoprono il 28 per cento della superficie totale del paese.

COMBATTERE LA DESERTIFICAZIONE - La nuova foresta di Zapatero ha lo scopo di sottrarre altri 61.300 ettari di territorio minacciato dalla desertificazione e di ridurre le emissioni di anidride carbonica. L’idea di dedicare un albero a ogni cittadino è poetica, ma – a dire il vero – comporta in pratica soltanto un sostanzioso ampliamento del programma di ripopolamento delle montagne già adottato dalle comunità autonome e dai municipi che prevedono di piantare entro il 2012 altri 25 milioni di alberi. Finora il governo centrale si è fatto carico di circa 5 milioni di alberi all’anno e per raggiungere la cifra promessa dovrà più che raddoppiare l’impegno. Il costo preventivato è di 90 milioni di euro: due per ogni albero. E cittadino.

fonte: corriere.it

Salari, la Cisl minaccia lo sciopero generale

Sarà quello dei salari il terreno su cui si giocherà la prima partita economico-politica che vedrà impegnato il governo all'avvio del nuovo anno. Complice anche il richiamo del capo dello Stato, che nel messaggio di fine anno agli italiani ha sottolineato la necessità di lavorare per ridurre gli effetti sulle famiglie del crescente costo della vita, nella prima giornata del 2008 sono i temi economici e sindacali i primi a bussare alle porte di Palazzo Chigi.

«NON SI PUO' PIU' ASPETTARE» - I leader sindacali non hanno perso tempo e hanno colto al balzo l'assist del presidente della Repubblica. Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, ha espresso «apprezzamento» per le parole di Giorgio Napolitan. Il leader del maggiore sindacato ha detto di riconoscersi in particolare «per quanto ha detto sui temi del lavoro e della sicurezza». «L'auspicio - ha aggiunto - è che nel nuovo anno, con l'impegno di tutti, si possano finalmente affrontare i temi dei redditi, dei salari e della sicurezza sul lavoro, temi che non possono più attendere».

«SI CAMBI O SARA' SCIOPERO» - Meno diplomatico il suo omologo della Cisl, Raffaele Bonanni. Che al governo manda subito un avvertimento: se entro gennaio l'esecutivo non avrà impresso un’andatura decisa per dare risposte concrete al problema del potere d’acquisto dei salari, il sindacato reagirà con lo sciopero generale. Bonanni lo ha spiegato all'agenzia di stampa Apcom, precisando comunque che la decisione spetterà alla riunione della segretaria unitaria delle tre confederazioni fissata per il 15 gennaio. «Confermiamo - ha puntualizzato il leader cislino - che nella seconda decade di gennaio o abbiamo risultati, un’andatura già definita e stabilita della partita oppure andremo a un’iniziativa generale sindacale».

INCONTRO COL GOVERNO - Quella del 15 gennaio non è una data casuale: una settimana prima, e precisamente martedì 8, dovrebbe avere luogo un primo incontro tra governo e parti sociali con all'ordine del giorno proprio la questione salariale. A dare l'annuncio del vertice è lo stesso Bonanni che ricorda come la data sia stata decisa già nel corso dell'ultimo faccia a faccia con il premier Romano Prodi.

«E' IL PROSSIMO OBIETTIVO» - Qualche rassicurazione cerca però subito di darla il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, che fa sapere all'agenzia Ansa che l'aumento delle retribuzioni e la tutela del potere d'acquisto dei lavoratori dipendenti «devono essere il prossimo obiettivo» del governo. «Dobbiamo perseguire a tutti i costi questo traguardo - ha evidenziato il ministro -, soprattutto per i redditi medio-bassi».

«RICHIAMO SACROSANTO» - Chi non farà mancare il proprio appoggio alle rivendicazioni sindacali è il ministro del Welfare, Paolo Ferrero (Prc). «Io penso che sia giusto il richiamo dei sindacati sui salari. Sacrosanto - ha detto il ministro -. Ma è necessario arrivare rapidamente anche alla chiusura dei contratti nazionali di lavoro, per garantire un aumento dei salari effettivi dei lavoratori». Ferrero ha poi puntualizzato che la sua posizione è leggermente diversa rispetto a quella di Damiano, perlomeno laddove si parla di contrattazione di secondo livello: «Con il ministro del Lavoro sono d'accordo sulla necessità di agire sulla leva fiscale, ma non sono d'accordo sull'idea di mettere molte risorse sulla contrattazione di secondo livello, che riguarda solo una minima parte dei lavoratori. L'accento deve essere posto sulla contrattazione nazionale, che riguarda molti più lavoratori».

fonte: corriere.it

Google

Passatempo Preistorico

Moonstone Madness

Pronti a partire, pronti per distruggere tutto? Bene, allora fate un salto indietro nell'era preistorica e immergetevi in questa nuova avventura dal gusto tribale. A bordo del vostro cinghiale dovrete raccogliere le gemme preziose necessarie per passare alle missioni successive, saltando gli ostacoli se non volete perdere il vostro bottino e distruggendo i totem a testate per conquistare altre gemme utili. Inoltre, una magica piuma vi catapulterà verso il cielo dove punti e gemme preziose sono presenti in gran quantità, per cui approfittatene! cercate di completare la missione entro il tempo limite, utilizzando le FRECCE direzionali per muovervi, abbassarvi e saltare, e la SPACEBAR per prendere a testate i totem.

Change.org|Start Petition

Blog Action Day 2009

24 October 2009 INTERNATIONAL DAY OF CLIMATE ACTION

Parco Sempione - Ecopass 2008

Powered By Blogger