mercoledì 2 gennaio 2008

"Anche in Italia è rivoluzione verde chi rimane fermo si farà del male"

Macchina a vapore, ferrovia, illuminazione a gas, telegrafo. Non esiste un simbolo singolo della prima rivoluzione industriale. Nel giro di qualche decennio comparve una lunga serie di conquiste che avrebbero trasformato radicalmente il mondo. Fu il risultato dell'impegno degli scienziati e degli ingegneri delle grandi potenze europee, che seppure in concorrenza tra loro, diedero vita a un gigantesco sforzo collettivo per vincere le sfide della società dell'epoca. Oggi sta accadendo qualcosa di simile, anche se non tutti sembrano coglierne la portata.

"La rivoluzione è in atto". "Bisogna rendersi conto che è in atto una rivoluzione e a stare fermi ci si fa del male. Gli sforzi di tanti si stanno concentrando nella ricerca di soluzioni in grado di garantirci un sistema energetico sostenibile e questo mi rende ottimista", spiega Massimo Orlandi, amministratore delegato di Sorgenia, primo operatore privato del mercato energetico italiano grazie anche a una strategia aziendale rivolta già da diversi anni verso il campo delle rinnovabili e del risparmio energetico.

Il termometro degli investimenti. "Ora - prosegue - ci stiamo tutti spremendo le meningi su come mantenere consumi e tenore di vita simili a quelli attuali riducendo la C02. Sia il mondo della ricerca che quello dell'industria sono partiti, il problema è in cima all'agenda di tutti quanti e questa macchina che si è messa in viaggio merita di essere seguita con ottimismo". "Nel 2007 in California - ricorda ancora Orlandi - gli investimenti dei fondi di venture capital in green technologies hanno superato quelli destinati allo sviluppo di nuovi software, questo è il segno dell'ottimismo. Si è compreso che la Microsoft del futuro uscirà da questo settore".

Sono i piccoli a tirare la volata. Dove l'ottimismo di Orlandi vacilla è semmai quando dai grandi scenari internazionali lo sguardo si rivolge al più ristretto orizzonte di casa nostra. "In Italia - dice - fare le cose è difficile, lasciare che in campi come l'eolico a decidere siano gli enti locali significa non rendersi conto delle priorità". "Inoltre - sottolinea ancora Orlandi - molti parlano e pochi fanno. Le azioni spesso sono solo mediatiche, se si vuole trovare dei veri segnali del cambiamento in atto bisogna guardare alle società più piccole, che hanno stimoli autentici e stanno scommettendo sul serio su questa strada".

Le certezze di Pasquale Pistorio. Difficile non ammettere che quelli sollevati dal manager Sorgenia siano guasti tipici del nostro Paese. Eppure, nel campo degli ottimisti, c'è chi è pronto a puntare anche su una specifica qualità italiana. E non è qualcuno da poco, visto che si chiama Pasquale Pistorio e dopo una lunga carriera alla guida della STMicroelectronics ora è vicepresidente di Confindustria con delega all'innovazione e responsabile del Progetto Energia di Industria 2015, il grande piano di investimenti mirati messo in piedi dal ministro dello Sviluppo Pierluigi Bersani per dare uno scossone alla nostra impresa.

La scommessa sull'Italia. "Le nazioni moderne hanno il dovere di conciliare qualità della vita e competitività di beni e servizi. L'esperienza che ho dell'Italia e degli italiani, dalla Lombardia alla Sicilia, mi porta a pensare che, malgrado tutti gli indicatori contrari, il nostro potenziale di successo sia relativamente più elevato di quello di molti paesi concorrenti". La sua professione di ottimismo Pistorio ha scelto di porla anche a motto del sito di Symbola, la fondazione per la promozione delle eccellenze nazionali di cui è uno degli animatori.

L'allievo di Amory Lovins. Non è un caso se Pistorio è forse in Italia il massimo ammiratore di quel campione mondiale dell'ottimismo che è Amory Lovins. Seguendo con entusiasmo i consigli del visionario ambientalista americano, il vicepresidente di Confindustria durante la gestione della STMicroelectronics ha ottenuto dei risultati straordinari. "Alla Stm - spiega quando gli viene chiesto di ricordare quella fantastica esperienza - ogni ogni anno vengono inventati e messi in pratica, in media, 300 piccoli interventi che si traducono in altrettanti miglioramenti di efficienza. Nel 2004 ci sono costati 35 milioni di dollari. E ci hanno fatto risparmiare 102 milioni sulla bolletta energetica, 17 su quella dell'acqua e 54 milioni sugli acquisti di prodotti chimici".

Ora tocca a Telecom. Risultati talmente brillanti che durante la brevissima stagione alla guida di Telecom (da aprile a dicembre 2007) una delle prime cose che il manager ha voluto fare è stato convocare nuovamente Lovins (il suo arrivo in Italia è atteso per l'inizio del 2008), chiedendogli di trasformare la più grande azienda italiana in un modello di efficienza energetica. E' grazie a questo curriculum che Pistorio è stato scelto da Bersani per valutare le oltre mille proposte di innovazione presentate a Industria 2015. "Le imprese - spiega - hanno risposto con grandissimo interesse e attenzione, a riprova della grande vitalità delle nostre aziende".

Il peso dei numeri. Nel progetto Industria 2015 è coinvolto anche il direttore scientifico del Kyoto Club Gianni Silvestrini, consulente del ministro Bersani per l'efficienza energetica. In passato ha conosciuto i tempi bui in cui il ministro dell'Ambiente Altero Matteoli scommetteva sul fallimento del Protocollo per la salvaguardia del clima, convinto che la Russia non lo avrebbe mai sottoscritto. Impossibile oggi non arruolarlo nel partito degli ottimisti e le cifre che snocciola sembrano dargli ragione. "Un'azienda leader come la Merloni - ricorda - ha messo in cantiere la produzione di 300 mila metri quadrati annui di solare termico e gli americani sono accorsi sbalorditi per capire come una piccola azienda campana (l'Elettronica Gelbison, ndr)è stata in grado di risolvere i loro problemi nella gestione della temperatura delle lampade a led. Con 235 MW di fotovoltaico installati, il quadruplo di quanto fatto in venti anni, ora siamo nella troika europea insieme a Spagna e Germania e anche nella produzione di tecnologie stiamo riguadagnando posizioni".

L'onda lunga. "L'onda - conclude - è partita a un ritmo imprevedibile appena un anno fa. L'Italia che vedremo tra due o tre anni è completamente diversa da quella attuale, la piccola e media impresa ha capito che la rivoluzione energetica è già iniziata e chi non si adegua è perduto".

Vai alla prima puntata

Vai alla seconda puntata
Vai alla prima puntata
Vai alla seconda puntata

fonte: repubblica.it

Nessun commento:

Google

Passatempo Preistorico

Moonstone Madness

Pronti a partire, pronti per distruggere tutto? Bene, allora fate un salto indietro nell'era preistorica e immergetevi in questa nuova avventura dal gusto tribale. A bordo del vostro cinghiale dovrete raccogliere le gemme preziose necessarie per passare alle missioni successive, saltando gli ostacoli se non volete perdere il vostro bottino e distruggendo i totem a testate per conquistare altre gemme utili. Inoltre, una magica piuma vi catapulterà verso il cielo dove punti e gemme preziose sono presenti in gran quantità, per cui approfittatene! cercate di completare la missione entro il tempo limite, utilizzando le FRECCE direzionali per muovervi, abbassarvi e saltare, e la SPACEBAR per prendere a testate i totem.

Change.org|Start Petition

Blog Action Day 2009

24 October 2009 INTERNATIONAL DAY OF CLIMATE ACTION

Parco Sempione - Ecopass 2008

Powered By Blogger