venerdì 13 febbraio 2009

AMBIENTE: QUANTO SPENDONO LE AZIENDE

Quanto spendono le imprese italiane in investimenti per la protezione dell'ambiente? A rivelarcelo sono i dati Istat, relativi all'anno 2006, diffusi alla fine di gennaio scorso. Ecco i principali risultati: la spesa per investimenti ambientali delle imprese dell'industria in senso stretto è di 1.986 milioni di euro, con un aumento del 4,2 per cento rispetto all'anno precedente. La crescita è, secondo i dati Istat, totalmente attribuibile alle imprese di maggiori dimensioni (con 250 addetti ed oltre) che, hanno realizzato quasi l'84 per cento del totale degli investimenti ambientali con un aumento del +9,8 per cento rispetto al 2005. In flessione, invece, la spesa nelle imprese con meno di 250 addetti registrano che registra un -17,4 per cento rispetto al 2005. Che struttura hanno gli investimenti? Dai dati diffusi risulta una significativa riduzione dell'incidenza delle spese per la protezione dell'aria e del clima e un aumento, di contro, della quota di spesa destinata, complessivamente, a protezione e risanamento del suolo e delle acque, abbattimento del rumore e delle vibrazioni, protezione della biodiversità e del paesaggio, protezione dalle radiazioni, ricerca e sviluppo per la protezione dell'ambiente.

Abstract della ricerca Istat

Le tipologie di interventi
Rispetto alla tipologia di interventi, gli investimenti end of pipe2 continuano a rappresentare, pur con incidenze diversificate del corso del quadriennio in esame, la componente più rilevante (63,3 per cento del totale nel 2006). Il restante 36,7 per cento è relativo agli investimenti integrati3, costituiti da investimenti ambientali collegati a tecnologie più avanzate (...). Le imprese, quindi, realizzano prevalentemente investimenti atti a rimuovere l'inquinamento dopo che questo è stato prodotto piuttosto che integrare i propri impianti con tecnologie più "pulite", che rimuovono alla fonte l'inquinamento generato dal processo produttivo.

Investimenti per settore ambientale
La composizione degli investimenti per settore ambientale (...) evidenzia una concentrazione della spesa (41,4 per cento del totale) nelle attività di protezione e recupero del suolo e delle acque di falda e superficiali, nell'abbattimento del rumore, nella protezione del paesaggio, nella protezione dalle radiazioni e per le attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla protezione dell'ambiente (...). Gli investimenti realizzati per la protezione dell'aria e del clima rappresentano il 32,5 per cento del totale (36,6 per cento nell'anno precedente), mentre la spesa in impianti ed attrezzature per la gestione delle acque reflue e per la gestione dei rifiuti è pari rispettivamente al 17 per cento ed al 9,1 per cento degli investimenti complessivi.

Distribuzione degli investimenti
Considerando la distribuzione degli investimenti ambientali dell'industria manifatturiera emerge che, nel 2006, le attività che presentano le quote più consistenti di investimenti ambientali sono la fabbricazione di coke, raffinerie di petrolio e trattamento di combustibili nucleari (26,3 per cento), la fabbricazione di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (22,5 per cento) e la fabbricazione di mezzi di trasporto (12,1 per cento). Minimo, invece, il contributo agli investimenti ambientali che discende dalle industrie conciarie e della fabbricazione dei prodotti in cuoio pelle e similari e quello dell'industria del legno ( rispettivamente 0,1 e 0,5 per cento del totale)
Di particolare interesse è la distribuzione per settore ambientale degli investimenti realizzati dai diversi settori di attività economica, che riflette il diverso tipo di inquinamento ambientale che le imprese generano in relazione alle caratteristiche specifiche dei propri prodotti e dei relativi processi produttivi. Con riferimento al 2006, le industrie del legno e dei prodotti di legno e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo presentano una maggiore attenzione verso il settore aria e clima, che assorbe rispettivamente il 68,5 ed il 51,5 per cento dei propri investimenti ambientali. Le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco registrano una maggiore quota degli investimenti ambientali realizzati nella gestione delle acque reflue (50,3 per cento) mentre le altre industrie manifatturiere e quelle conciarie mostrano un impegno prevalente nella gestione dei rifiuti (rispettivamente 51,3 e 49,0 per cento). Infine, nelle industrie della fabbricazione di coke, raffinerie di petrolio, trattamento combustibili nucleari si evidenzia una quota rilevante di spesa (75,5 per cento degli investimenti ambientali) nelle attività di protezione dell'ambiente che raggruppano la protezione e recupero del suolo e delle acque di falda e di superficie, nella protezione del paesaggio e della biodiversità, nella protezione dalle radiazioni e nelle attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla protezione dell'ambiente.

fonte: ambiente.it

2 commenti:

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Google

Passatempo Preistorico

Moonstone Madness

Pronti a partire, pronti per distruggere tutto? Bene, allora fate un salto indietro nell'era preistorica e immergetevi in questa nuova avventura dal gusto tribale. A bordo del vostro cinghiale dovrete raccogliere le gemme preziose necessarie per passare alle missioni successive, saltando gli ostacoli se non volete perdere il vostro bottino e distruggendo i totem a testate per conquistare altre gemme utili. Inoltre, una magica piuma vi catapulterà verso il cielo dove punti e gemme preziose sono presenti in gran quantità, per cui approfittatene! cercate di completare la missione entro il tempo limite, utilizzando le FRECCE direzionali per muovervi, abbassarvi e saltare, e la SPACEBAR per prendere a testate i totem.

Change.org|Start Petition

Blog Action Day 2009

24 October 2009 INTERNATIONAL DAY OF CLIMATE ACTION

Parco Sempione - Ecopass 2008

Powered By Blogger