La nuova amministrazione del presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha rallentato di almeno sei mesi un piano dell'era-Bush che consentirebbe perforazioni petrolifere delle coste statunitensi di Atlantico e Pacifico. L'annuncio, riferiscono vari media, è stato fatto dal ministro dell'Interno, Ken Salazar, sostenendo che l'amministrazione dell'ex-presidente George W.Bush "ha silurato" le energie rinnovabili offshore per favorire petrolio e gas.
Il rallentamento del piano viene ottenuto estendendo, appunto per sei mesi, il periodo a disposizione di Stati, comunità locali e altri parti interessate per formulare commenti sul piano. Il ministro ha anche incaricato esperti di stilare un rapporto sul potenziale energetico di un'area marittima lungo le due coste, vasta come circa tre quarti degli Stati Uniti, tenendo in considerazione non solo petrolio e gas ma anche le energie rinnovabili come l'eolico. Salazar ha sottolineato quanto siano limitati e vecchi i dati a disposizione per l'area più grande in cui l'amministrazione Bush intende trivellare, quella atlantica.
fonte: lanuovaecologia.it

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