Tra bandiere tricolori e mentre la fanfara dei Bersaglieri suonava "O sole mio" - ma anche tra le contestazioni di un corteo e l'occupazione della sala consiliare cittadina - il premier Silvio Berlusconi ha inaugurato il termovalorizzatore di Acerra che darà energia a 200mila famiglie smaltendo 600mila tonnellate all'anno di rifiuti urbani. Berlusconi era accompagnato dal sottosegretario alla Protezione civile Guido Bertolaso, dal sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino e dal governatore della Campania Antonio Bassolino. Alla cerimonia erano anche presenti i ministri Stefania Prestigiacomo, Mara Carfagna, Renato Brunetta, Claudio Scajola e Gianfranco Rotondi. "Avviamo il processo di smaltimento dei rifiuti attraverso la bruciatura, trasformando le immondizie in energia elettrica e quindi un risparmio per tutta la comunità italiana", ha detto Berlusconi.
Alcune centinaia di persone hanno protestato contro l'avvio dell'inceneritore. La polizia ha bloccato il corteo di manifestanti diretto all'impianto in via Muro di Piombo, a circa un chilometro di distanza. Manifestanti, in segno di protesta, hanno anche occupato la sala consifliare di Acerra.
"Avevamo un sogno, vedere Napoli pulita: credo che ci stiamo riuscendo e questa è l'unica cosa che conta e che serve". Così Bertolaso nel corso dell'inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra. Un intervento molto applaudito che si è concluso con Berlusconi e il sottosegretario Gianni Letta che sono saliti sul palco per abbracciare Bertolaso. "Ora la Campania da Cenerentola che era, è al terzo posto in Italia per capacità di smaltimento dei rifiuti, secondo quello che l'Unione Europea ci chiede". Il capo della Protezione civile ha sottolineato poi che l'impianto garantirà un numero sempre meno necessari di discariche e che produrrà energia elettrica per circa duecentomila famiglie con un abbattimento dei fumi da diossina del 75%.
fonte: ambiente.it
Utilità del blog per un'Azienda come la nostra, vi chiederete... informare, vi rispondiamo!...IN-FORMA COLLAGE
venerdì 3 aprile 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento