"Rispettare il diritto degli Stati di avere zone ogm free e sementi non contaminate. Per difendere la qualità soglia contaminazione al di sotto dell 0,1%". Reagisce così Legambiente alla notizia secondo la quale la Commissione europea si accinge a stabilire nuove aperture verso sementi e colture transgeniche. "In materia di Ogm è necessario che il primo passo sia l'emanazione di una Direttiva Ue sulla coesistenza che riconosca il diritto degli Stati membri d'istituire Zone ogm free che diano la certezza di non avere sul proprio territorio coltivazioni che possano compromettere la qualità della propria agricoltura sia convenzionale che soprattutto biologica, che necessita di tutele ancora maggiori". Francesco Ferrante, responsabile agricoltura di Legambiente, critica l'annuncio di Bruxelles di una prossima proposta di testo legislativo sui limiti da porre in etichetta circa la presenza di Ogm autorizzati nelle sementi. "Per prevenire la contaminazione genetica delle colture di qualità sia convenzionali che biologiche - prosegue Ferrante - è indispensabile poi garantire che le sementi non siano contaminate e dunque che la contaminazione rimanga al di sotto della soglia di rilevabilità dello 0,1%". "È evidente - sottolinea Ferrante - che in assenza di queste regole si favorirebbe la contaminazione transgenica delle nostre produzioni tipiche e biologiche, rischiando di compromettere definitivamente il futuro dell'agricoltura italiana fondato sulla qualità. Con gli ogm infatti, non garantiremmo più alcun valore aggiunto, economico ma anche sociale, al comparto agricolo italiano".
fonte: lanuovaecologia.it
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venerdì 3 aprile 2009
Legambiente: «Rispettare chi non vuole gli Ogm»
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