I campi elettromagnetici "esistono in natura e sono sempre stati presenti sulla terra", ma l'esposizione è aumentata costantemente a causa della domanda di elettricità e dell'avvento di tecnologie senza filo più avanzate, si rileva nel documento facendo notare che la tecnologia delle apparecchiature senza filo produce emissioni che "possono avere effetti negativi sulla salute umana", anche se "permangono incertezze sui possibili rischi per la salute, in particolare dei giovani, il cui cervello è ancora in fase di sviluppo". I parlamentari hanno chiesto alla Commissione una valutazione sul "fondamento scientifico e l'adeguatezza" dei limiti delle onde elettromagnetiche fissati e di elaborare, con gli esperti degli Stati membri e dei settori industriali interessati, una guida alle opzioni tecnologiche disponibili.
fonte: lanuovaecologia.it

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