Il territorio italiano non è in grado di ospitare centrali nucleari. Lo rivela uno studio di Greenpeace dopo l’analisi di tre importanti carte tematiche, ed il risultato è che il nostro territorio non è adatto a causa dell’alta sismicità, del rischio alluvioni, della siccità, dell’erosione e delle città densamente abitate.
Per questo Greenpeace ha diffuso anche due carte del CNEN (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare). “Per capire dove potrebbero finire le nuove centrali nucleari – ha spiegato il direttore di Greenpeace, Giuseppe Onufrio, – bisogna partire da queste carte e vedere con quali criteri verranno aggiornate. Un criterio è quello sismico, un altro criterio è quello della vulnerabilità delle coste per i cambiamenti climatici”. “Ma anche se la pericolosità sismica non è quella minima, Montalto di Castro, dove recentemente c‘è stata una visita di tecnici dell’azienda francese EDF (Électricité de France), rimane un forte indiziato – ha poi aggiunto – sia per la vicinanza al mare in una zona costiera a minor rischio climatico, che per le condizioni della rete. Ci aspettiamo che la regione Lazio, nel suo piano energetico, escluda chiaramente questa possibilità”.
“Continueremo ad opporci a questa sciagurata scelta del governo – ha concluso Onufrio – e a chiedere ai candidati alle prossime elezioni europee cosa pensano del ritorno al nucleare in Italia”.
fonte: rinnovabili.it
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giovedì 14 maggio 2009
Greenpeace: il territorio italiano non può ospitare centrali nucleari
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