Chiarire il ruolo dell'Agenzia per l'ambiente Usa (Epa), aprire alla ricerca sulle cellule staminali, arrivare con l'Onu a un nuovo patto sul clima". Sulla rivista i consigli di sei esperti al presidente eletto
Almeno tre sono le mosse "cruciali" in materia di ambiente e ricerca che dovrà fare il prossimo presidente degli Stati Uniti, Barak Obama, se vorrà superare l'eredità lasciata da Bush in questi campi. Lo sostengono sei autorevoli voci americane che a pochi giorni dall'insediamento del nuovo presidente pubblicano le loro raccomandazioni su Nature, aggiudicandosi la copertina della rivista. "Chiarire il ruolo dell'Agenzia per l'ambiente degli Usa (Epa), aprirsi alla ricerca sulle cellule staminali, arrivare con l'Onu a un nuovo patto sul clima" sono le azioni più impellenti secondo i sei esperti fra cui Christine Todd Whitman, ex responsabile dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente (Epa) e Timothy Wirth, presidente della Fondazione Onu.
"Obama dovrà chiarire chi rappresenta la politica ambientale degli Usa, se l'Epa o altri" osserva Whitman. "Ambiente ed energia sono inevitabilmente collegate - prosegue - e bisogna definire chi parla per il presidente su questi temi. Troppe voci in passato hanno generato confusione, lasciando che tali argomenti venissero trascurati". Per esempio "sebbene Bush mi disse che l'Epa avrebbe rappresentato la sua amministrazione sull'ambiente, successive azioni del vicepresidente Dick Cheney hanno provato il contrario".
Per far dimenticare l'ostilità di Bush verso il protocollo di Kyoto, secondo Wirth gli Stati Uniti "dovrebbero" indicare la via che porti a un nuovo patto sul clima nella conferenza Onu che si terrà nel dicembre 2009 a Copenhagen. Nell'articolo vi sono indicazioni anche sulla ricerca sulle cellule staminali embrionali umane. Sotto la politica restrittiva di Bush, spiega George Daley dell'ospedale pediatrico di Boston, molti Stati hanno seguito queste ricerche in maniera indipendente, generando disordine nei protocolli. "Obama, che si è detto favorevole alla ricerca sulle cellule staminali e dovrebbe affidare all'Istituto nazionale per la Salute la guida e la supervisione di queste ricerche".
fonte: lanuovaecologia.it
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