Imperversa il maltempo in Sicilia con un piogge intense, venti forti e mare in burrasca. Tutte le province dell'isola sono interessate da una perturbazione che dovrebbe alleviarsi soltanto nel pomeriggio di domani.
Disagi per chi si deve spostare per una serie di incidenti stradali che in pratica stanno mandando in tilt la già caotica viabilità principalmente a Catania, Palermo e Messina.
A Calatabiano, in provincia di Catania, quattro famiglie sono rimaste isolate nelle loro abitazioni a causa del crollo di un pontile dovuto allo straripamento del torrente Santa Beatrice.
Sono intervenuti la Protezione civile regionale, il Gruppo idrogeologico ed i Vigili del fuoco. Nel paese, al confine tra le province di Catania e Messina, le piogge hanno fatto straripare il torrente Sant'Antonino, le cui acque hanno invaso, per un'altezza di circa due metri, la strada che dalla Ss 114 conduce alla zona balneare di San Marco. Una frana è stata segnalata lungo la Sp 81, mentre Giarre e Fondachello sono state letteralmente invase da fango e grossi detriti. Naturalmente sono consistenti i danni, la cui stima potrà essere effettuata soltanto quando cesserà l'ondata di maltempo.
Situazione di massima allerta lungo la Statale 417 Catania-Gela, tra il km 50 e 58, dove le acque del torrente Gornalunga hanno allagato la sede stradale. Sul posto sono intervenuti la polizia stradale di Caltagirone, la Protezione civile, i carabinieri e l'Anas. Il traffico veicolare nella zona è molto rallentato. La polizia non esclude che nelle prossime ore a causa degli allagamenti non possa essere chiusa al traffico veicolare l'intera statale.
Messina in ginocchio da S. Agata di Militello a Giardini Naxos, forti mareggiate si registrano nel versante jonico ed apprensione nel litorale di Santa Margherita, già devastato dalle "sciroccate" dei mesi scorsi.
I Vigili del fuoco di Catania stati impegnati durante tutta la notte scorsa nel capoluogo etneo ed in vari centri della provincia per rispondere ad una ventina di richieste d'intervento per allagamenti ed automobili in panne a causa della pioggia e dei detriti presenti sulla sede stradale.
Stessi ritmi per i pompieri di Palermo che sono dovuti intervenire a più riprese nella notte e nelle prime ore di questa mattina a causa del forte vento. Numerose le richieste di intervento giunte alla sala operativa del capoluogo siciliano e di Corleone per cartelloni pubblicitari divelti, alberi sradicati e abbattuti, segnaletica stradale danneggiata.
Grossi rami d'albero sono finiti la notte scorsa sui binari nei pressi del passaggio a livello, a Isola delle Femmine. La linea ferroviaria è stata subito liberata. Altri alberi hanno invaso la sede stradale lungo la Ss 386 e la Sp 4. Richieste di intervento anche a Cinisi, Carini e Bagheria.
Il porto di Palermo non è operativo, con mare forza 5-6 e raffiche di vento fino a 40 nodi da nord-est. Dopo una lunga attesa sono riusciti ad attraccare i traghetti Rubattino della Tirrenia con 300 passeggeri e Snav Sardegna, rimasti in rada a causa del forte vento che ne impediva l'ingresso in banchina.
Sta facendo manovra di attracco anche la Grandi navi veloci, in arrivo da Civitavecchia, con 150 passeggeri, dopo sarà il turno del traghetto Snav Campania con a bordo 250 passeggeri. In rada erano rimasti anche due mercantili provenienti da Lampedusa e Catania.
Interrotti i collegamenti via mare tra la Sicilia e le isole minori. A Trapani è rimasto all'ancora il mototraghetto per Pantelleria. Ferma a Porto Empedocle anche la nave per Lampedusa che sarebbe dovuta giungere nell'isola stamani. Isolate anche le Eolie e sospesi i collegamenti tra Palermo-Ustica.
Grandi i disagi nella provincia di Enna, dove piove ininterrottamente da oltre 48 ore. In città si accede solo da via Pergusa con traffico rallentato per la caduta di un palo delle luce. E' stata chiusa la strada di accesso che dall'autostrada conduce a Enna, all'altezza di Bivio Misericordia a causa di una frana; chiusa anche via della Rinascita, sottostante il Castello di Lombardia, che a causa della pioggia battente, presenta una serie di cedimenti.
A Pergusa, un albero caduto ha ostruito il passaggio per l'Oasi Villaggio del fanciullo; il Comune di Aidone è rimasto isolato, la scorsa notte, a causa di una frana che fortumatamente è stata rimossa in poco tempo.
Nell'hinterland di Nicosia, nei pressi del fiume Salso, le acque sono esondate e rischiano di allagare le aziende agricole. Gran lavoro per i VdF e gli uomini della Protezione civile che lavorano ininterrottamente da oltre 24 ore.
Situazione difficile anche sulle strade del Siracusano. Per alcune ore, questa mattina si era verificato il blocco della Ss 194 "Ragusana" Catania-Ragusa nel tratto che attraversa, in territorio di Lentini, la provincia di Siracusa per l'esondazione del fiume S. Leonardo.
Il forte vento ha distrutto la copertura dell'ingresso del Pronto soccorso dell'ospedale "San Giovanni di Dio" ad Agrigento. Alcuni pezzi del telaio in ferro sono finiti contro due auto parcheggiate, danneggiandole; divelta anche l'insegna dell'ospedale. Diversi alberi sono stati sradicati lungo la Ss 189, che collega Agrigento a Palermo e nel quartiere balneare di S. Leone.
L'ondata di maltempo, peraltro annunciata, dovrebbe attenuarsi nelle prossime ore.
fonte: lasicilia.it
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mercoledì 14 gennaio 2009
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