giovedì 27 maggio 2010

Il salasso del nucleare e la devastazione del petrolio

Il costo delle nuove centrali nucleari è troppo alto. Se si definiscono correttamente i rischi … i numeri semplicemente non tornano”. Un’affermazione che non viene da un analista finanziario. A parlare è J. Wayne Leonard, amministratore delegato di Entergy, il secondo operatore di impianti atomici negli Usa, intervenuto lunedì al Reuters Global Energy Summit. La sua società aveva proposto nel 2008 di realizzare due nuove centrali, ma ha abbandonato il progetto a causa del prezzo esorbitante. E questo malgrado gli incentivi voluti prima da Bush e poi da Obama …
E qualcuno, in malafede, continua a parlare della necessità di costruire nuove centrali nucleari per “abbassare” la bolletta elettrica.

Dal nucleare al petrolio. La BP ha perso in poche settimane l’immagine che il precedente Amministratore Delegato John Browne aveva cercato di accreditare, cambiando il logo della società in “Beyond Petroleum”, lanciando BP Solar, definendo obbiettivi di riduzione delle emissioni di anidride carbonica.
Naturalmente l’incidente alla piattaforma Deepwater Horizon sta comportando e comporterà enormi costi, che solo in parte verranno coperti dalla società. Ma il danno di immagine, anche per il modo in cui si sta gestendo l’incidente, è gravissimo.

I dirigenti se ne stanno rendendo conto in ritardo. È dei giorni scorsi la notizia della decisione della multinazionale di destinare mezzo miliardo di dollari per finanziare una ricerca indipendente per valutare gli impatti ambientali della fuoriuscita di petrolio. Sarà interessante vedere in quali altre forme si cercherà di recuperare credibilità. Non sarà per niente semplice, anche perché negli Usa c’erano già stati gravi incidenti nelle raffinerie.

Sarà necessaria una rivisitazione completa delle attività e della strategia della compagnia. Seguiremo, tra l’altro, i prossimi passi sul versante delle fonti rinnovabili. Negli ultimi due anni BP aveva chiuso o ridimensionato impianti negli Stati Uniti, in Spagna e in Australia, perdendo il ruolo che aveva conquistato di una delle società leader del fotovoltaico.

Ci aspettiamo una forte ripresa di investimenti in questo settore. Ma il futuro delle compagnie petrolifere si presenta sempre più difficile. Con l’avvicinarsi del peak oil aumenta la quota del petrolio non convenzionale prodotto con elevatissimi impatti ambientali e il greggio convenzionale si deve già cercare in aree sempre più problematiche.

fonte: qualenergia.it

Nessun commento:

Google
Si è verificato un errore nel gadget

Passatempo Preistorico

Moonstone Madness

Pronti a partire, pronti per distruggere tutto? Bene, allora fate un salto indietro nell'era preistorica e immergetevi in questa nuova avventura dal gusto tribale. A bordo del vostro cinghiale dovrete raccogliere le gemme preziose necessarie per passare alle missioni successive, saltando gli ostacoli se non volete perdere il vostro bottino e distruggendo i totem a testate per conquistare altre gemme utili. Inoltre, una magica piuma vi catapulterà verso il cielo dove punti e gemme preziose sono presenti in gran quantità, per cui approfittatene! cercate di completare la missione entro il tempo limite, utilizzando le FRECCE direzionali per muovervi, abbassarvi e saltare, e la SPACEBAR per prendere a testate i totem.

Change.org|Start Petition

Blog Action Day 2009

24 October 2009 INTERNATIONAL DAY OF CLIMATE ACTION

Parco Sempione - Ecopass 2008