| |
| La casa, la prima nel suo genere in Italia, è stata messa a punto da Mabo Group che per il progetto ha investito oltre un milione e mezzo di euro in due anni di ricerche condotte assieme al dipartimento di energetica dell'Università di Firenze. La struttura ha un tetto ventilato in legno integrato con pannelli fotovoltaici e una tecnologia tale che può vantare una spesa annua di energia di circa 600 euro rispetto ai quasi 1.900 di una casa classica costruita tra il 1995 e il 2005. La Smarthouse di Poppi è la cugina italiana del modello di casa a basso consumo energetico molto diffusa in Olanda, Danimarca e Inghilterra ma con caratteristiche tipiche delle case in stile mediterraneo. La casa, in parte precostruita, viene messa in opera in poco più di due mesi e se piazzata nelle zone più soleggiate raggiunge persino lo standard di passivhaus, ovvero è pressoché autosufficiente dal punto di vista energetico. È stata progettata in maniera da avere ampi spazi interni che lasciano però la libertà all'acquirente di poter personalizzare l'arredo sia interno che esterno. «Quando si parla di questioni legate all'energia ci poniamo il problema delle energie pulite e rinnovabili, che è una questione di grande importanza, ma mettiamo poco interesse sulle questioni legate al risparmio energetico. Se risparmiassimo energia - dichiara il governatore della Toscana Claudio Martini - avremmo risolto molti problemi. Questa casa non solo risparmia energia ma ne produce per gli altri». Anche il presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli ha ricordato che tra il 2000 e il 2005 sono state costruite in Italia mediamente 226 mila unità abitative all'anno: «Se fossero state Smart Houses si sarebbero risparmiati 27 milioni di kilowatt ora al metro quadrato; i consumi per il riscaldamento si sarebbero ridotti dell'80%. I pannelli fotovoltaici avrebbero prodotto 325 milioni di KWh l'anno, il fabbisogno medio di 80mila famiglie e i pannelli solari termici avrebbero riscaldato 48 miliardi di litri d'acqua». Villette singole e bifamiliari, edifici pluripiano e a schiera sono alcune delle 12 tipologie di costruzioni proposte. Per ognuna di queste tipologie si potrà scegliere se avere solo il ‘guscio’ esterno a risparmio energetico oppure con tutte le soluzioni tecnologiche. Il prezzo varia da un minimo di 130 mila euro fino a 290 mila euro per la casa completamente tecnologica. fonte: lanuovaecologia.it |
Utilità del blog per un'Azienda come la nostra, vi chiederete... informare, vi rispondiamo!...IN-FORMA COLLAGE
venerdì 9 maggio 2008
Ad Arezzo la prima casa ecoefficiente
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento