Sarà per quel loro muso, perennemente volto a esprimere quello che in un'interazione tra umani verrebbe definito sorriso, o per i loro volteggi fuor d'acqua e per l'effetto che esercitano sui nostri figli. O forse perché ormai sappiamo che sono molto più "simili" a noi di quanto le sembianze e l'ambiente scelto per vivere indurrebbero a pensare. O ancora perché ci lasciano ammaliati quelle loro manifestazioni di intelligenza, massì quasi "umane": basti pensare che recentemente uno di questi splendidi cetacei è riuscito a guidare fuori dalle secche una balena che si era arenata, comunicando ognuno nei rispettivi linguaggi a suoni.
E proprio il sofisticatissimo metodo di comunicazione, che questi splendidi mammiferi sono riusciti a creare, pur privi delle corde vocali, sostituite dall'utilizzo di suoni, fischi, battiti della lingua, è in un certo qual modo collegato al tema dell'iniziativa proposta da Repubblica. it, in collaborazione con Cts-Centro turistico studentesco e giovanile.
Il progetto si chiama "Dai voce ai delfini" e darà la possibilità ai 5 vincitori di entrare a far parte, per una settimana, dell'equipaggio del "Veliero dei delfini 2008", un'imbarcazione che il 24 giugno prossimo salperà dal porto di Genova, percorrendo, per 1500 miglia e 50 giorni di navigazione, le più importanti rotte dei cetacei del Mediterraneo.
La partecipazione è aperta a tutti gli amanti del mare di età tra i 18 e i 35 anni, ed il tema è, appunto, "cosa vorrebbero dire a noi, esseri umani, i delfini?". Le forme attraverso cui ognuno potrà esprimere la propria creatività sono tre: testo (un'idea in mille battute, una poesia); grafica (composizione grafica e fotografica, illustrazione, poster, cartolina); video (la propria idea in un video, max 3 minuti: uno spot, una canzone... o quant'altro per convincere un ipotetico pubblico sull'importanza della tutela del mare. La selezione delle opere è in corso. Termine ultimo dell'invio il 31 maggio, scelta dei migliori cinque elaborati entro il 10 giugno.
Ecco il link per iscriversi
Il Veliero dei delfini è un'iniziativa giunta alla sesta edizione. L'imbarcazione, 22 metri, ospita uno di cetologi e biologi marini (9 in tutto i membri dell'equipaggio), il cui compito principale sarà quello di monitorare lo stato di salute dei cetacei. L'edizione 2008 dell'iniziativa coinvolgerà 7 Regioni e 15 tra parchi nazionali e aree marine protette, per un totale di 18 tappe. Le amministrazioni locali che si sono distinte per l'impegno nella salvaguardia dei cetacie e della biodiversità marina riceveranno la "bandiera dei delfini".
Quest'anno, poi, il Veliero si preoccuperò di monitorare le cosiddette specie aliene, che, a causa del riscaldamento del pianeta, e delle acque, si sono insediate nel Mediterraneo, provenienti dal Mar Rosso, attraverso Suez: barracuda, pesci palla e ricciole di varietà sino a ieri sconosciute alle nostre latitudini. Questionari e interviste al riguardo saranno indirizzati a pescatori e subacquei.
Altro focus, il problema squali: durante l'edizione 2007, i biologi hanno effettuato incursioni nei mercati ittici, scoprendo che in qualche caso mangiamo carne di pescecane senza saperlo, e nel contempo che molti tra gli intervistati ignoravano che lo squalo è una specie protetta.
fonte: repubblica.it
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venerdì 9 maggio 2008
Viaggio nel linguaggio dei delfini
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