L'ipotesi della rottamazione per il 2008, data per certa nella giornata di ieri, per il momento salta dalla Finanziaria: la maggioranza, su questo punto, non ha raggiunto un accordo. E dunque il relatore non presenterà nessun emendamento sul tema. Lo conferma il diretto interessato, Michele Ventura (Pd), alla fine della riunione dei capigruppo dell'Ulivo alla Camera sulla manovra. "Non presenterò l'emendamento sulla rottamazione, era solo un'ipotesi che non si concretizza", spiega il parlamentare.
E dunque, per adesso, il contributo di 700 euro per la rottamazione delle auto vecchie - euro 0, euro 1 ed euro 2 - resta solo un'ipotesi. Nello specifico, la proposta su cui la maggioranza non ha trovato un accordo prevedeva incentivi per il cambio di auto immatricolate precedentemente al primo gennaio 1999 con autovetture nuove di categoria euro 4 ed euro 5, che emettano non oltre 140 grammi di co2 per chilometro.
Ma, al di là dell'aspetto tecnico, è chiaro che la non intesa sul tema è anche un problema politico. Come ammette il sottosegretario all'Economia, Alfiero Grandi, che rivela come sulla rottamazione "non ci sia accordo politico, e ci sia anche qualche difficoltà finanziaria''. ''A titolo personale mi dispiace - aggiunge Grandi - ma ne prendo atto''.
Ieri il vice segretario del Pd, Dario Franceschini, aveva invitato ad abbandonare la politica degli incentivi alla rottamazione e anche i verdi si era dichiarati critici. E oggi, il capogruppo dei verdi Angelo Bonelli si dice soddisfatto dello stop: "E' un fatto importante e positivo - dichiara - noi non condividevamo quel provvedimento perchè a fronte di una difficile situazione del trasporto pubblico locale e delle ferrovie, sarebbe stata una scelta sbagliata".
Tornando ai ritocchi alla Finanziaria, Grandi rivela invece che è quasi pronto l'emendamento del relatore sulla riduzione dell'aliquota fiscale per il tfr, dal 23% al 18% (come è stata nel 2007). ''Si sta verificando se sia possibile prevedere il 18% non solo per il 2008, ma anche per il 2009 e il 2010'', assicura. Mentre sono al momento accantonati gli emendamenti sulle assunzioni all'Agenzia delle entrate, sul conto di tesoreria della Banca d'Italia e sui servizi pubblici locali: "Allo stato non c'è la soluzione su questi problemi", conclude il sottosegretario.
fonte: repubblica.it
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martedì 4 dicembre 2007
Non c'è intesa nella maggioranza salta la norma sulla rottamazione
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