INTERVENTO DI CARABINIERI E POLIZIA - Sul posto sono intervenuti quasi subito vigili urbani, carabinieri e polizia. Identificati alcuni dei 30 attivisti di Terra! che con il loro gesto hanno voluto protestare contro le emissioni di CO2 e contro le pubblicità illegali delle auto.
All'insegna della salvaguardia del pianeta, gli ambientalisti hanno presentato un nuovo rapporto sulle pubblicità delle auto, nell'ambito della campagna sull'efficienza energetica nel settore.
«Anche a Roma, dove il parco auto non è certo dei meno inquinanti, si continuano a commercializzare veicoli nuovi con pubblicità ingannevoli - spiegano Daniel Monetti e Fabio Ciconte, rispettivamente coordinatore della campagna e presidente di Terra! - contro le quali non viene applicata una legge che pure esiste: il Dpr n.84 del 17 febbraio 2003». Per chi desiderasse aderire alla campagna, su www.terraonlus.it sono pubblicate tutte le informazioni sul caso.
CONTRO L'INDUSTRIA DELLE AUTO - Dal sito è scaricabila anche il rapporto «Venditori di fumo» - spiega l' associazione - che rileva come «il 91% delle pubblicità analizzate sia illegale perché non conforme alla legislazione vigente». Nei materiali promozionali «non si riporta alcuna informazione sulle emissioni di CO2 o le si riporta in forma scarsamente visibile». In particolare, su un campione di 492 inserzioni pubblicitarie esaminate in Italia, «solo il 9% può essere considerato conforme alla normativa», riportando in maniera corretta le informazioni sui consumi e sulle emissioni di CO2 dei veicoli reclamizzati.
DENUNCIATE LE CASE AUTOMOBILISTICHE - Terra! ha presentato un esposto contro le principali case automobilistiche all'Istituto della Autodisciplina Pubblicitaria (Iap), all'Unioncamere e le Camere di Commercio delle città sede dell'indagine per denunciare 96 differenti pubblicità. «Non ce ne è una che si salvi - spiega Monetti -. Il 5,68% delle pubblicità analizzate non riporta alcuna informazione su emissioni e consumi, mentre la stragrande maggioranza, l'85,6%, le riporta in dimensioni ben lontano dall' essere di facile lettura o della stessa evidenza rispetto alle informazioni principali fornite nel materiale».
fonte: corriere.it




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