Il Costa Rica è il paese dove ci si sente "i più felici al mondo", in armonia con l'ambiente. Più dell'85% degli abitanti si dichiara "felice di vivere" nel paese latino-americano, secondo lo studio realizzato per l'organizzazione non governativa The New Economics Foundation (Nef). I criteri presi in considerazione tengono conto del grado di soddisfazione degli abitanti, ma anche della speranza di vita e delle politiche condotte in favore dell'ambiente in ciascun paese. Tutti i parametri contribuiscono a formare quello che a Nef chiamano "Happy planet index", che indica il tasso di benessere 'sostenibile'.
"In Costa Rica, la speranza di vita è di 78,5 anni, l'85% degli abitanti si dice felice e soddisfatto della sua esistenza e il paese non è lontano dall'aver trovato l'equilibrio tra i suoi consumi e le sue risorse naturali", segnala Nic Mars, uno degli autori dello studio. La seconda posizione della classifica, che elenca 143 paesi, tocca alla Repubblica dominicana, un altro paradiso turistico dei Caraibi, seguita dall'Australia. L'America latina è la regione del mondo meglio piazzate poiché monopolizza ben nove dei primi dieci posti.
L'Italia è in 69esima posizione (seguita da Romania e Francia) con 44 punti contro i 76.1 della prima in classifica e i 16.6 dell'ultima. Usa, India e Cina erano più ecologici e contenti venti anni fa. Il Regno Unito è al 74esimo posto mentre gli Stati Uniti occupano solo la 114/a posizione. Il fanalino di coda è lo Zimbabwe. Nella precedente edizione della ricerca, realizzata nel 2006, era stato l'arcipelago di Vanuatu a conquistare il primo posto.
La classifica della felicità 'verde' fornisce un'importante indicazione delle reali priorità per le persone e per il pianeta, evidenziando che a rendere felici non è il consumo sfrenato delle risorse, ma la possibilità di avere il tempo necessario a godere di quello che si ha. Non a caso a guidare la classifica sono paesi a reddito medio, a conferma che chi preme troppo l'acceleratore sui consumi perde di vista la sostenibilità per il pianeta e legenerazioni future.fonte: lanuovaecologia.it




Nessun commento:
Posta un commento