Non bastava il rischio climatico, a colpi di uragani e alluvioni, né il fatto che le temperature in ascesa mettono in grave pericolo estinzione numerose specie animali; il riscaldamento globale, sempre più avvertito anche nei paesi del Nord prima caratterizzati da inverni rigidissimi, ha i suoi effetti diretti sugli animali, infatti modifica le loro dimensioni corporee. È quanto emerso in uno studio pubblicato sulla rivista Science sulle pecore selvatiche di Soay vivono a Hirta, isola dell'arcipelago Scozzese di St Kilda. Per colpa del caldo le pecore scozzesi di Soay si sono ridotte di taglia negli ultimi anni, spiega Tim Coulson del Imperial College di Londra: precisamente le dimensioni medie del loro corpo sono diminuite del 5% negli ultimi 24 anni.
Si tratta di un'evidenza scientifica importante perché per la prima volta si vede come il riscaldamento globale sia così pervasivo addirittura da sovvertire le regole dell'evoluzione biologica, in base alle quali a questi animali è sempre convenuto essere di taglia grossa. In inverno in regioni dal clima proibitivo gli animali tendono ad aumentare di taglia perché questo gli dà un vantaggio evolutivo aiutandoli a superare la rigidità climatica. Eppure le pecore scozzesi, in barba alle regiole dell'evoluzione, hanno cominciato a diminuire di dimensioni. Adesso gli studiosi inglesi hanno sciolto il paradosso delle 'pecore ristrette'. Gli esperti hanno confrontato le dimensioni delle pecre negli ultimi 24 anni e, per alcuni esemplari anche il peso dell'agnellino dalla nascita al primo anno di vita, con i cambiamenti climatici e le temperature stagionali della loro isola.
È emerso che quando le temperature invernali decrescono, in risposta ai cambiamenti climatici, il corpo delle pecore si riduce. Inoltre gli agnellini alla nascita hanno peso inferiore della media e non mettono su peso molto rapidamente nel primo anno di vita. "In passato solo le pecore grandi e sane e gli agnellini sani venivano portati al macello - spiega Coulson - ma adesso al seguito del cambiamento climatico globale erba e cibo sono disponibili per le pecore per quasi tutti i mesi dell'anno, le condizioni di sopravvivenza non sono più così impegnative e anche gli agnellini più deboli possono restare al sicuro, anche se il loro peso non è aumentato molto nei primi mesi di vita; anche gli agnelli più gracili e che crescono meno e meno in fretta possono farcela e questo significa che gli animali di dimensioni più piccole stanno diventando via via più prevalenti nella popolazione".Il cambiamento climatico contrasta quindi con forze evolutive importanti quali la selezione naturale.
fonte: lanuovaecologia.it




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