Nel corso del convegno ‘‘Le innovazioni ambientali ed energetiche nella dinamica economica”, organizzato dall’Accademia dei Lincei e dalla Fondazione Edison a Roma, è stato dichiarato che attualmente le fonti rinnovabili coprono solo il 15% dell’energia elettrica prodotta in Europa. Una quota ancora contenuta visto gli ambiziosi obietti UE, ma che sta seguendo un costante trend di crescita. Come già espresso più volte tra le varie tecnologie pulite l’eolico risulta al primo posto, con una capacità installata di 65 GW; 142 TWh di elettricità dal vento divenuto dunque fonte capofila nella produzione elettrica rispetto a gas, carbone, nucleare.
Dal 2000 ad oggi la capacità installata degli impianti alimentati da fonti rinnovabili a livello globale è più che raddoppiata, con un investimento che, solo nell’anno 2007, è stato pari a 160 miliardi di dollari.
Durante il convegno è stata espressa la necessità che il Governo italiano si impegni concretamente nella riduzione di emissioni nocive all’ambiente creando un quadro normativo ad hoc che comprenda incentivi per le imprese che si impegneranno nella lotta al climate change.
“La riduzione delle emissioni di anidride carbonica – ha sottolineato Umberto Quadrino a conclusione dei lavori – è un impegno che i governi devono perseguire con sempre maggiore determinazione”. “L’impulso alle energie rinnovabili – ha spiegato -potrebbe inoltre rappresentare un importante fattore di rilancio economico, essendo un settore con enormi potenzialità di sviluppo”.
fonte: rinnovabili.it
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sabato 23 maggio 2009
L'Europa è ancora poco "rinnovabile"
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