Via libera del Senato al primo articolo della Finanziaria, che prevede, tra l'altro, la destinazione di «eventuali maggiori entrate», derivanti dalla lotta all'evasione fiscale, alla riduzione della pressione fiscale nei confronti dei lavoratori dipendenti. Ovvero, si mette nero su bianco che un eventuale «tesoretto fiscale» - fatti salvi i saldi di finanza pubblica - andrebbe a ridurre le tasse ai lavoratori dipendenti. L'articolo fissa inoltre il limite massimo del saldo netto da finanziare per l'esercizio 2008 pari a 34 miliardi di euro al netto di 9.905 milioni di euro per regolazioni debitorie.
NIENTE TETTO PER LA RAI - Infine, sul tetto alle retribuzioni dei dirigenti pubblici, che ha sollevato le proteste dei vertici Rai, è stato chiarito che la norma non si applicherebbe ai cosiddetti contratti d’opera così da escludere dal tetto gli artisti o chi non ha un vero e proprio rapporto di lavoro dipendente. Il limite invece varrebbe per i vertici della Tv pubblica.
AVANTI SENZA LA FIDUCIA - «Abbiamo valutato che non esistendo problemi nella maggioranza e dal momento che l'opposizione sta riducendo gli emendamenti, a meno che non vi sia in futuro dell'ostruzionismo, non porremo la questione di fiducia». Lo dice il ministro delle Riforme, Vannino Chiti, al termine di una riunione di maggioranza la Senato sulla finanziaria. Ci sarà un ampio confronto parlamentare tranquillo e sereno - aggiunge Chiti - e si voteranno nei prossimi giorni gli emendamenti. Ma - sottolinea il ministro - ovviamente per il 14 novembre la finanziaria deve essere votata».
VOTO NON BLINDATO - Alla questione di fiducia, spiega Vannino Chiti, si è dedicato però pochissimo tempo della riunione di maggioranza al Senato: «Ne abbiamo parlato gli ultimi tre minuti - dice infatti - e abbiamo comunque ribadito di non avere intenzione di porla in Aula». Chiti sottolinea come infatti l'unica ragione per blindare il voto sarebbe stato l'elevato numero di emendamenti oppure altre forme di ostruzionismo, perchè invece «nella maggioranza non vi sono problemi - conclude - al contrario di quanto detto da alcuni in questi giorni».
fonte: corriere.it
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