L’impiego delle biomasse nella produzione di energia elettrica è un processo dell’80% più efficiente rispetto alla loro trasformazione in biocarburante. A questa conclusione è giunto uno studio svolto in collaborazione dai ricercatori della Stanford University, del Carnegie Institute of Science, e dell’University of California e pubblicato ora sulla rivista Science, che tra i risultati asserisce anche che l’opzione elettricità sia due volte più efficace nel ridurre le emissioni di gas serra. I ricercatori hanno basato i loro risultati sugli scenari sviluppati grazie alla Biofuel Analysis Meta-Model (EBAMM) creata dall’University of California, di Berkeley; l’analisi ha riguardato una serie di colture, tra cui il mais e il panico verga, ed una serie di differenti tecnologie di conversione energetica. I dati raccolti sono stati applicati a versioni differenti di motori elettrici e a combustione interna di quattro tipi di veicoli – compresi i SUV di grandi dimensioni – ed alla loro efficienza operativa durante la guida. Il potenziale risulta essere ancora maggiore per l’opzione bioelettricità per la possibilità di cattura e stoccaggio delle emissioni di biossido di carbonio dalle centrali elettriche che utilizzano graminacee, trucioli di legno e altri materiali di biomassa come carburante, una possibilità che non esiste nella combustione di etanolo.
fonte: rinnovabili.it
Utilità del blog per un'Azienda come la nostra, vi chiederete... informare, vi rispondiamo!...IN-FORMA COLLAGE
lunedì 11 maggio 2009
Biomassa, quale il destino più efficiente?
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Passatempo Preistorico
Moonstone Madness



Nessun commento:
Posta un commento