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| L'individuazione di nove siti di stoccaggio provvisorio da cui verranno scelti quelli che entreranno in funzione il 20 dicembre dopo la chiusura di Taverna del Re. Norme che consentano di trasformare gli oltre sei milioni di ecoballe (che sono eco solo sulla carta) attualmente presenti in Campania in modo da poterle utilizzare nella ricostituzione morfologica delle cave. E la conferma della fine dello stato di emergenza il 31 dicembre. Sono questi i tre punti principali di cui si è discusso nel corso della riunione tenutasi a palazzo Chigi sull'emergenza rifiuti nella regione. Per quanto riguarda i siti, il commissario straordinario Pansa ha presentato a palazzo Chigi una lista già sottoposta alle autorità locali. Ai presidenti delle province però sono state concesse ulteriori 24-48 ore per informare i cittadini e condividere con il commissario le scelte. Pansa avrebbe indicato come siti Casamarciano e Chiaiano in provincia di Napoli, Buccino e Baronissi in provincia di Salerno, Morcone e Casalduni in provincia di Benevento, Cava di Carinola in provincia di Caserta, Petrulo Irpino e Lioni in provincia di Avellino. Tra i siti che verranno scelti, cinque dovranno essere attrezzati per poter diventare discariche, perché resta confermato – e gia lo prevede la legge – che ogni provincia dovrà avere una discarica. Quanto all'ipotesi normativa su cui si sta lavorando, l'obiettivo è quello di trasformare, almeno sulla carta, le ecoballe di proprietà della Fibe ma poste sotto sequestro dalla magistratura in balle in modo da poterle inertizzare e utilizzarle, ad esempio, per ricostituire morfologicamente le cave. fonte: lanuovaecologia.it |
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giovedì 8 novembre 2007
In Campania individuati 9 siti di stoccaggio
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