In particolare le condizioni riguardano 4 punti:
- Ipotesi di silenzio-diniego: in relazione all'ipotesi di silenzio-diniego prevista dall'articolo 26, comma 2, del codice, nel caso di inutile decorso dei termini previsti e di mancato esercizio del potere sostitutivo da parte del Consiglio dei ministri, si modifichi la norma prevedendo invece che il procedimento debba concludersi con un provvedimento espresso e motivato.
- All'allegato II (progetti di competenza statale) va eliminato, al punto 2, gli "impianti eolici per la produzione di enetgia elettrica con potenza di concessione pari o superiore a 20MW", considerato anche che tali impianti non sono inseriti nell'allegato I della direttiva comunitaria; al punto 2), occorre invece aggiungere gli "impianti per l'estrazione dell'amianto, nonché per il trattamento e la trasformazione dell'amianto e dei prodotti contenenti amianto"
- Viene avanzata la proposta di procedere alla definizione di sistemi innovativi e alternativi di tracciabilità dei rifiuti, ai fini della semplificazione delle procedure amministrative, per perseguire la soppressione o la limitazione dell'obbligo di compilazione del MUD.
- Nella revisione complessiva della normativa vigente in materia di consorzi di recupero e riciclo, non si generi una incontrollata proliferazione di consorzi laddove - soprattutto per i consorzi di recupero degli imballaggi e di determinati flussi di rifiuti (batterie esauste, oli minerali usati e simili) - vi è la forte preoccupazione che un proliferare incontrollato di soggetti, motivato dalla legittima aspirazione a superare situazione di monopolio, possa indebolire piuttosto che rafforzare il sistema.
fonte: ambiente.it




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