IL MAXIEMENDAMENTO. Entro un anno sanzioni penali per chi in Europa effettua scarichi illeciti in mare: ossia prodotti nocivi che vanno dal petrolio all'olio combustibile ai residui di idrocarburi, rilasciati in mare dalle navi durante la pulizia delle cisterne o lo scarico della zavorra. Potrà, inoltre, essere penalmente perseguito chi effettua scarichi illeciti di minire entità, se effettuati intenzionalmente, per imprudenza o per negligenza grave.
IL PARLAMENTO UE. Questo è il messaggio forte che ha lanciato lo scorso martedì il Parlamento europeo approvando a grande maggioranza un maxiemendamento di compromesso sulla direttiva Ue, negoziato con il Consiglio dal relatore del Parlamento, il deputato spagnolo Luis de Grandes Pascual (Ppe), che rafforza le attuali norme sull'inquinamento provocato dalla navi,.
GLI OBBLIGHI. L'accordo quindi, «obbliga gli Stati membri a prevedere, entro un anno, sanzioni penali per gli scarichi in mare di sostanze inquinanti». I singoli governi adotteranno anche le misure necessarie per stabilire le sanzioni che dovranno essere «effettive, proporzionate e dissuasive» nei confronti di chi commette questi reati: dalle persone fisiche a quelle giuridiche, dalle società di classificazione ai proprietari del carico. Ciò non vale per le infrazioni di minore entità a condizioni che non venga danneggiata la qualità dell'acqua e non si verifichino periodicamente.
fonte: lanuovaecologia.it
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