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Se il surriscaldamento del pianeta e l'anidride carbonica in atmosfera continueranno ad aumentare gli insetti erbivori assalteranno le piante divorandone voracemente le foglie, con danni ingenti su tutto l'ecosistema: è l'allarme che lancia uno studio americano coordinato dall'università della Pennsylvania e pubblicato sulla rivista dell'Accademia nazionale americana delle Scienze, Pnas. I ricercatori sono arrivati a questa conclusione dopo aver esaminato fossili di foglie risalenti a 55,8 milioni di anni fa, un periodo che corrisponde con il maggiore evento di surriscaldamento della Terra, il Paleocene-Eocene Thermal Maximum (Petm). L'evento, spiegano gli esperti, durò circa 100.000 anni e fu dovuto ad un aumento improvviso dell'anidride carbonica in atmosfera, comparabile, in quanto a grandezza e tasso di velocità al corrente cambiamento climatico dovuto all'attività umana. Analizzando circa 5.000 fossili di foglie relative a prima durante e dopo il Petm i ricercatori hanno notato che la percentuale di foglie rosicchiate o bucate dagli insetti si concentra proprio durante il picco di surriscaldamento (57%) mentre scende nel periodo precedente, il Paleocene (con il 15%) e in quello successivo l'Eocene (33%). Il legame fra surriscaldamento e aumento di voracità degli insetti, sottolineano i ricercatori, trova conferma anche da osservazioni che riguardano il presente. Nelle zone tropicali, spiegano gli esperti, si registrano i maggiori danni al fogliame delle piante a causa degli insetti erbivori. A far aumentare la 'fame' agli insetti, secondo la ricerca, è una questione chimica: «con l'aumento dell'anidride carbonica - spiega la coordinatrice dello studio, Ellen Currano - le piante hanno più facilità a mettere in atto le reazioni della fotosintesi da cui le piante creano il loro nutrimento, gli zuccheri, a partire da anidride carbonica, acqua e luce». La conseguenza, prosegue, è che le piante producono meno proteine fotosintetiche e gli insetti hanno a disposizione un cibo più povero di nutrienti e devono mangiare una quantità maggiore di foglie per assimilare tutte le sostanze di cui hanno bisogno, arrecando danni alle piante. L'impatto sull'ecosistema, conclude la ricerca, è ingente dal momento che la maggior parte delle specie prese di mira dagli insetti, per esempio le leguminose, sono anche alla base dell'alimentazione di molti altri organismi sulla Terra incluso l'uomo. fonte: lanuovaecologia.it |
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martedì 12 febbraio 2008
Con il caldo insetti più voraci
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