L'Azienda sanitaria locale di Taranto ha bandito la gara per l'abbattimento di 1600 pecore, intossicate dalla diossina perché allevate nelle masserie comprese nel tratto fra Taranto, Statte e lo stabilimento siderurgico Ilva.
L'Azienda sanitaria locale di Taranto ha bandito la gara per l'abbattimento di 1600 pecore, intossicate dalla diossina perché allevate nelle masserie comprese nel tratto fra Taranto, Statte e lo stabilimento siderurgico Ilva.
La scoperta dell'intossicazione negli allevamenti è stata fatta dopo che nei mesi scorsi
Sono stati fatti controlli in 41 allevamenti, in otto dei quali sono stati rilevati risultati non conformi a quanto è previsto dalle norme sanitarie. L'ordinanza regionale di abbattimento delle pecore risale all'estate scorsa, ma non poteva essere attuata perché mancavano autorizzazioni.
Nel frattempo, decine di pecore sono rimaste gravide: ora bisognerà attendere che nascano gli agnelli per dare esecuzione all'abbattimento degli animali, giacché la legge vieta l'uccisione di animali gravidi.
fonte: lanuovaecologia.it




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