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| Alcune cave abusive sono state scoperte e sequestrate all'interno del Parco Nazionale dell'Alta Murgia da agenti del Corpo forestale dello Stato. Le cave si trovano nelle località Colle De Ruvo, Castrovillari, Strafilario e Chiancarola, nelle campagne di Minervino Murge, e si estendono complessivamente per un totale di circa 20 ettari. Gravissimo- secondo gli investigatori - è il danno arrecato al territorio dell'Alta Murgia, ridotto ad una vera e propria gruviera, che ha visto sparire giorno per giorno porzioni dell'ultimo e raro esemplare di flora murgiana: la pseudosteppa del mediterraneo. Le indagini - l'operazione è stata chiamata Lithos - sono state disposte dal pm dellaprocura di Trani (Bari) Antonio Savasta, e il provvedimento di sequestro è stato emesso dal gip Zecchillo. I forestali, nel corso delle indagini condotte dal Coordinamento territoriale per l'ambiente di Altamura, hanno accertato che le attività cavatorie erano state attivate senza autorizzazioni e che le cave eranostate realizzate in violazione del vigente regime di autorizzazioni ambientali e paesaggistico connesso allo stato di Area protetta dei siti classificati come di importanza comunitaria-Zona di protezione speciale. Ventitré persone, tra titolari delle ditte ed esecutori materiali dei lavori, sono state denunciate. fonte: lanuovaecologia.it |
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giovedì 7 febbraio 2008
Alta Murgia, cave abusive nel parco
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