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| Il piano del commissario De Gennaro, anche se tra polemiche e proteste, va avanti. Ieri è diventato operativo il sito di Ferrandelle, nel comune di Santa Maria la Fossa (Caserta), dove hanno sversato i primi otto tir carichi di spazzatura. Intanto, sul fronte dell'inchiesta che vede coinvolto anche il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, in qualità di commissario di governo per l'emergenza rifiuiti in Campania, si registrano precisazioni e smentite dopo la diffusione dei dati relativi ai compensi percepiti negli anni passati dai vertici del commissariato. A replicare a quanto affermato dai sostituti procuratori, nel corso di una delle sedute dell'udienza preliminare, e riportato dalla stampa, è stato lo stesso Bassolino che, parlando con i giornalisti, ha detto di sentirsi "profondamente ferito" dall'accusa nei suoi confronti "perché fondata sul nulla". Bassolino ha ribadito di non aver percepito "un centesimo di euro di compenso" per la sua attività di commissario. Prima di lui sono stati i due vicecommissari vicari Raffaele Vanoli e Massimo Paolucci a chiarire. «I miei compensi per l'attività di vice commissario all'emergenza rifiuti in Campania sono stati di ben sette volte inferiori rispetto alle cifre riportate oggi dalla stampa», ha detto Vanoli mentre Paolucci che ha diffuso le copie delle dichiarazioni dei redditi ha aggiunto: «Le cifre vere parlano da sole», indicando somme molto al di sotto di quelle che sono circolate nella giornata di ieri. Sulla stessa lunghezza d'onda anche l'ex subcommissario Giulio Facchi: «In poco più di quattro anni durante i quali ho esercitato l'attività di subcommissario alla gestione dei rifiuti in Campania sono stato retribuito con una media di circa 90mila euro lordi all'anno». Intanto, il piano messo a punto dal commissario De Gennaro va avanti anche se, secondo indiscrezioni, servirebbero subito ben 100 milioni di euro per procedere più speditamente. De Gennaro ha incontrato il presidente della Regione Campania per fare il punto sullo stato della crisi e sulle soluzioni in corso di attuazione, soprattutto sulla differenziata. A Ferrandelle hanno sversato i primi otto camion. Si attende ancora per il sito di Boscofangone, nel comune di Marigliano, e per la discarica di Cava Riconta a Villaricca, che dovrebbe accogliere 35mila tonnellate di spazzatura. Nel frattempo, la situazione resta critica nell'area vesuviana dove ieri, nel comune di San Giorgio a Cremano, è stato programmato un intervento dell'esercito per liberare l'ingresso di una chiesa che è stato ostruito da sacchetti. A Bagnoli, quartiere occidentale di Napoli, l'ipotesi della realizzazione di un impianto di compostaggio ha scatenato la protesta dei cittadini, con tafferugli, nel corso della seduta del consiglio della municipalità, che è stato sospeso. Sit in di protesta anche a Pozzuoli. fonte: lanuovaecologia.it |
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giovedì 7 febbraio 2008
Rifiuti, polemiche sui compensi
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